Ivanti Velocity
Migra le app Telnet e web esistenti ad Android, iOS e Windows 10, senza rischi.
Storia di successo
Weber affronta le sfide quotidiane della supply chain integrando il riconoscimento vocale nella propria tecnologia di magazzino, aumentando la produttività e offrendo un ambiente di lavoro più sicuro.

Nel mercato dei barbecue domestici, Weber è un nome di riferimento assoluto. In quanto uno dei più grandi brand del settore, la supply chain di Weber si trova inevitabilmente ad affrontare sfide quotidiane: gestire gli spostamenti delle scorte, mantenere la visibilità su dove si trovi ogni articolo e garantire che il personale lavori in sicurezza e proceda correttamente con il prelievo dei prodotti.
È stato in Australia, ad Adelaide, che la sede centrale di Weber ha affrontato queste sfide con decisione. Ne è derivata una trasformazione della tecnologia di magazzino che non solo ha aumentato la produttività, ma ha anche reso l’ambiente di lavoro più sicuro grazie all’implementazione della potenza della voce.
Le sfide aziendali possono assumere forme diverse: alcune riguardano direttamente i clienti, altre sono interne. I clienti Weber hanno sempre beneficiato di elevati livelli di servizio, ma garantire queste esperienze dipende dai processi adottati all’interno dell’azienda.
Fortunatamente, i processi all’interno del magazzino Weber erano già supportati dall’uso della tecnologia. Weber in Australia utilizzava soluzioni di mobile computing per gestire le attività quotidiane di magazzino, come lo stoccaggio dei prodotti e il prelievo degli ordini. I dispositivi si sono rivelati uno strumento molto valido per il personale, ma il responsabile della logistica aveva rilevato alcune criticità legate al loro utilizzo, mentre si profilavano anche altri problemi esterni.
È emerso che il numero di pressioni dei tasti richieste sugli scanner rugged di codici a barre per elaborare una transazione era considerevole. Questo non solo comportava un consumo di tempo prezioso, ma rappresentava anche un problema di sicurezza, poiché il personale veniva distratto dal tempo necessario per interagire con il dispositivo.
L’attività di Weber prevede la movimentazione di articoli voluminosi che richiedono il prelievo a due mani, impossibile da eseguire tenendo un dispositivo in mano. È stato quindi individuato un ulteriore problema di produttività e sicurezza legato alla necessità di togliere il dispositivo mobile dalle mani degli operatori per consentire loro di prelevare le merci in modo efficace. Inoltre, i dispositivi mobili in uso si stavano avvicinando alla fine del ciclo di vita a causa del venir meno del supporto per il sistema operativo. Questo rappresentava un’ulteriore sfida per la continuità dei processi nel tempo con la tecnologia esistente.
Mentre Weber affrontava queste sfide, ne stava emergendo un’altra. La pandemia di COVID-19 era iniziata nei primi mesi del 2020 e aveva portato a un cambiamento per l’azienda. Con i lockdown in vigore, Weber ha offerto la spedizione gratuita per gli ordini online. Questo ha aumentato le vendite e la pressione sul magazzino, che doveva diventare più produttivo.

Prima e dopo. Il processo di migrazione con Ivanti Velocity ha modernizzato le schermate senza scrivere una sola riga di codice.
Una volta che l’applicazione Weber era operativa sulla piattaforma Ivanti Velocity, Weber ha potuto integrare la voce nei propri processi, una tecnologia che solo pochi mesi prima stava valutando, ma senza avere in mente una soluzione efficace. La possibilità di aggiungere la voce ha fatto sì che il personale di magazzino non dovesse più interagire fisicamente con il dispositivo mobile. Ora poteva affidarsi ai comandi vocali e alle conferme vocali.
Fortunatamente, il team Weber ha una visione orientata al futuro e si mantiene aggiornato sulle tecnologie più recenti disponibili per la supply chain. Tecnologie come robotica, AI e soluzioni vocali venivano monitorate per valutarne i benefici applicativi per Weber, ma l’esigenza immediata era sostituire i dispositivi mobili esistenti.
Senza che Weber lo sapesse, questo primo passo ha aperto la strada alla risoluzione di alcune delle sfide della supply chain che l’azienda stava affrontando. Terry Garner, Logistics Manager, ha contattato Intermax, il fornitore di dispositivi mobili, per informarsi sull’acquisto di nuovi dispositivi mobili da utilizzare in magazzino. Il team di Intermax ha spiegato che era arrivato il momento di passare a dispositivi mobili basati su Android. Questo non solo avrebbe risolto il problema della fine del supporto per il sistema operativo utilizzato sui dispositivi Weber ormai dismessi, ma avrebbe anche sbloccato funzionalità in grado di affrontare alcune delle ulteriori sfide riscontrate in magazzino.
La decisione di passare ad Android è stata semplice per Weber, che ha scelto il dispositivo mobile Honeywell CT40 dopo il completamento di un proof of concept. La modernizzazione delle pratiche di supply chain di Weber era ora possibile con il supporto di Intermax.
Il primo ostacolo era migrare l’app mobile di Weber al sistema operativo Android. Questo è stato realizzato con il supporto di Intermax utilizzando la piattaforma di migrazione Ivanti® Velocity. La piattaforma consente di trasformare facilmente applicazioni legacy basate su schermate verdi in un layout moderno, touch-enabled, sul sistema operativo Android, senza scrivere una riga di codice. La soluzione Ivanti ha permesso l’adozione dei nuovi dispositivi nel magazzino Weber in pochi giorni anziché in mesi.
Le schermate applicative sono state progressivamente migrate e modernizzate da Intermax per una maggiore usabilità. Niente più applicazioni a schermo verde, ma un’esperienza intuitiva, a colori e touch-enabled. I processi hanno potuto essere subito semplificati nell’applicazione per ridurre il numero di pressioni dei tasti, ma è stato il passaggio successivo a trasformare le pratiche di magazzino di Weber e a sbloccare benefici in termini di produttività e sicurezza.
Il personale di magazzino veniva ora guidato dalla voce per tutte le attività di stoccaggio e prelievo dei prodotti nella sezione più trafficata del magazzino Weber: la divisione e-commerce dedicata a ricambi e accessori.
Invece di dover tenere il dispositivo in mano per leggere quali ordini prelevare e poi registrare l’attività tramite un’interfaccia touch, il dispositivo mobile poteva ora essere inserito in una custodia fissata in vita. In abbinamento a un headset Blue Parrot C400XT utilizzato per ascoltare i comandi impartiti e rispondere, il personale lavorava ora a mani libere. Il passaggio a operazioni a mani libere ha risolto le preoccupazioni dei manager in materia di sicurezza legate all’uso manuale dei dispositivi. Inoltre, manipolando meno il dispositivo mobile, il personale poteva svolgere le attività a un ritmo più rapido, ottenendo significativi incrementi di produttività.
La rapidità con cui questa nuova tecnologia poteva essere adottata era cruciale, perché l’aumento delle vendite online, conseguenza della pandemia di COVID-19, stava mettendo sotto pressione la supply chain. Una soluzione vocale tradizionale è complessa da implementare e richiede hardware server aggiuntivo on-site e attività di configurazione.
La soluzione Ivanti Velocity Voice, basata sulla piattaforma Ivanti Velocity, è un’applicazione web-based che non richiede hardware specifico né configurazioni complesse. La soluzione non solo è molto più conveniente, facilitando l’adozione di workflow basati sulla voce, ma ha anche consentito a Weber di passare alla voce entro due settimane dal passaggio ai nuovi dispositivi mobili, un risultato impensabile con altre soluzioni.
Con la pandemia di COVID-19 in pieno corso, l’implementazione di una nuova piattaforma tecnologica avrebbe potuto essere considerata una sfida. In realtà, l’intera soluzione è stata implementata da remoto. Non solo la configurazione dei nuovi dispositivi mobili Android e la modernizzazione delle schermate applicative sono state effettuate da remoto, ma anche la componente vocale. La rapidità di delivery della soluzione Ivanti ha permesso di realizzare il ROI sulla tecnologia molto prima del previsto.
Il passaggio a processi basati sulla voce è avvenuto rapidamente nel magazzino Weber, ma per facilitare l’adozione da parte degli operatori è stato scelto un approccio graduale.
Inizialmente, la voce è stata utilizzata per piccole funzioni all’interno del magazzino, prima di un rollout più esteso. Nonostante una certa esitazione del personale nell’adattarsi al nuovo modo di lavorare, entro tre o quattro settimane dal rollout iniziale della voce il team aveva adottato la soluzione vocale, senza più tornare indietro. La combinazione di schermate applicative più usabili e semplificate, hardware mobile aggiornato e voce ha reso il lavoro degli operatori sul campo molto più semplice.
“Il passaggio a processi basati sulla voce nel magazzino Weber ha avuto un impatto significativo”, ha dichiarato Terry Garner, Logistics Manager Weber per Australia e Nuova Zelanda. “Abbiamo ottenuto una riduzione di 12 secondi nel tempo necessario per prelevare un articolo. In termini di prelievo dei prodotti, questo equivale a un risparmio di 20 minuti ogni 100 articoli prelevati, con un notevole aumento della produttività, soprattutto considerando che l’operazione Weber Australia preleva circa 600 articoli al giorno. Con la nuova soluzione vocale in uso, siamo riusciti a risparmiare ben due ore al giorno nei tempi di prelievo. Grazie a questi incrementi di produttività, le aspettative dei clienti vengono soddisfatte, anche a fronte di un aumento della domanda.”
La riduzione dei potenziali problemi di sicurezza è stata ottenuta passando all’uso a mani libere del dispositivo mobile e riducendo il tempo di interazione fisica con esso. Durante la pandemia di COVID-19, la domanda in magazzino è aumentata in modo significativo, rendendo necessario personale aggiuntivo; tuttavia, grazie ai guadagni di produttività della soluzione vocale, è stato assunto meno personale. Meno operatori in grado di fare di più hanno consentito in modo significativo all’operazione Weber in Australia di gestire i picchi di domanda mantenendo al contempo bassi i costi operativi.
Per tenere il passo con la domanda, Weber in Australia ha aumentato lo spazio di magazzino da 600 m² a 2.500 m². La nuova tecnologia implementata in magazzino ha supportato efficacemente la crescita e consentirà ulteriori miglioramenti dei processi grazie all’utilizzo della piattaforma Ivanti Velocity.
L’attività di Weber in Australia e Nuova Zelanda continua a crescere con slancio, sostenuta in larga misura da un team manageriale che non ha timore di valutare nuove tecnologie e investire in esse.
La decisione di passare a dispositivi mobili Android, lavorare con la piattaforma Ivanti Velocity e adottare la voce in magazzino ha davvero reso possibile un ulteriore perfezionamento futuro dei processi della supply chain, il tutto in modo conveniente e con un’implementazione in settimane anziché in mesi.
Il personale è più produttivo e lavora in maggiore sicurezza. I manager dispongono di maggiore visibilità e precisione sugli spostamenti delle scorte. Per Weber è più semplice inserire nuovo personale di magazzino grazie ad applicazioni più intuitive. Soprattutto, le aspettative dei clienti Weber vengono soddisfatte, anche quando la domanda di prodotti Weber aumenta.
Quella che era iniziata come una comune esigenza di aggiornare i dispositivi mobili ha portato alla semplificazione dei processi di magazzino, sfruttando la potenza e la semplicità della voce e sbloccando incrementi di produttività nella supply chain di Weber.
È davvero un vantaggio a 360 gradi per tutte le parti coinvolte.
Nota: i risultati di un cliente sono specifici del suo ambiente/esperienza complessivi, di cui Ivanti fa parte. I risultati individuali possono variare in base all’ambiente unico di ciascun cliente. Le citazioni e le attribuzioni dei clienti riflettono il ruolo e l’affiliazione aziendale della persona al momento dell’intervista o della pubblicazione originale. Ruoli e affiliazioni potrebbero essere cambiati da allora.