Punti chiave 

  • Nella forza lavoro sono presenti quattro generazioni, ciascuna con aspettative diverse nei confronti della tecnologia.
  • Le organizzazioni devono trovare un equilibrio tra innovazioni tecnologiche e strumenti intuitivi per tutte le generazioni.
  • Integrando l’accessibilità nelle tecnologie e nelle metodologie, le organizzazioni possono creare ambienti di lavoro efficaci per tutti.
  • Le organizzazioni dovrebbero valutare l’implementazione di automazione e AI per migliorare l’esperienza digitale dei dipendenti e unire le generazioni.

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Per la prima volta nella storia, nella forza lavoro convivono quattro generazioni:  

  • Baby Boomer (dal 1946 al 1964).
  • Generazione X (1965-1980).
  • Millennial (1981-1996).
  • Generazione Z (1997-2012).

Questo pone le organizzazioni in una situazione unica: come apportare gli adeguamenti corretti per una forza lavoro così eterogenea? Interagiamo con la tecnologia in quasi ogni aspetto della nostra vita. E ogni generazione ha preferenze, aspettative e motivazioni proprie nell’utilizzo della tecnologia.

I lavoratori di tutte le generazioni hanno avuto difficoltà ad adattarsi agli ambienti di lavoro remoti e ibridi, trovandosi ad affrontare una sfida impegnativa per costruire interazioni positive con nuovi strumenti e dispositivi. Tutto ciò è stato aggravato dal rapido ritmo dello sviluppo tecnologico.

“La DEX è ottima, ma credo che dovremmo lasciare spazio anche alle generazioni più anziane che hanno meno familiarità con le nuove tecnologie e possono lavorare in modo più efficiente in ambienti tradizionali.”

- Ivanti Innovator

Entro il 2030, un americano su cinque avrà raggiunto l’età pensionabile, mentre il 65% dei Boomer prevede di continuare a lavorare oltre l’età pensionabile di 65 anni. Entro il 2050, la popolazione dell’Unione Europea di età compresa tra 75 e 84 anni aumenterà del 56,1%. Anche i tassi di occupazione delle persone tra i 50 e i 69 anni dovrebbero salire al 65% nel 2035, mentre il 12% dei lavoratori d’ufficio ha già 59 anni o più. Questo dato non può essere ignorato, perché indica una maggiore diversità nel modo in cui i lavoratori interagiscono con la tecnologia e in ciò che si aspettano dai datori di lavoro. 

Ad esempio, i Millennial, in un report Gartner hanno indicato socializzazione e passione come forti motivazioni per lavorare in un’organizzazione, attribuendo loro il punteggio massimo di cinque. Nel frattempo, Baby Boomer e Gen X valutano queste due categorie rispettivamente con uno e tre.  

Anche se gran parte della forza lavoro ha ancora più di 50 anni, si prevede che la Gen Z rappresenterà il 27% della forza lavoro entro il 2025. Questa dicotomia crescente significa che i dipendenti, anche se lavorano per la stessa azienda o nello stesso team, avranno metodi di lavoro e aspettative molto diversi nei confronti dei loro datori di lavoro.   

L’inclusività è la chiave per generare nuova crescita in questa era dell’ Everywhere Work. Investire nella vostra esperienza digitale dei dipendenti (DEX), che mette a disposizione dei dipendenti gli strumenti giusti, è un ottimo punto di partenza.

L’investimento corretto contribuisce a promuovere workflow migliori e favorisce la retention dei talenti. Inoltre, gli strumenti che porta nella vostra organizzazione, come il monitoraggio a 360 gradi dei dispositivi e il self-healing automatico dei dispositivi, offrono gli insight necessari per capire come colmare i divari generazionali.

Un’esperienza dei dipendenti flessibile e scalabile per tutti 

Le organizzazioni devono bilanciare l’adozione di innovazioni tecnologiche con la necessità di garantire che tutte le generazioni possano rimanere produttive e a proprio agio con gli strumenti che utilizzano. Perché, in definitiva, un’ottima esperienza digitale dei dipendenti funziona per tutti, indipendentemente dall’età. Ma, proprio come nel detto di Albert Einstein “tutto è relativo”, un’esperienza “ottima” è diversa per ciascuno. 

Ciò che funziona bene per una generazione potrebbe non funzionare allo stesso modo per un’altra. Dovete assicurarvi che il vostro team IT sia in grado di rispondere a tutte le loro esigenze e di monitorare le tendenze per adattare e orientare la strategia e gli investimenti. Ad esempio, la Gen Z e i Millennial, che sono cresciuti circondati dalla tecnologia, potrebbero non essere propensi a richiedere supporto. Preferiranno risolvere il problema autonomamente. 

Questo tipo di cultura del fai-da-te può trasformarsi nel tempo in shadow IT – un rischio in crescita a livello globale. Infatti, il nostro report Everywhere Work mostra un aumento del 26% della shadow IT a causa degli ambienti di lavoro remoti. In alcuni Paesi, come la Germania, si è registrato un notevole aumento del 45% della shadow IT.

Ecco perché basare l’esperienza sul contesto dell’utente e tenere conto di preferenze e aspettative specifiche, grazie a livelli più elevati di automazione e AI, apre la strada a un supporto più personalizzato per tutte le generazioni. 

Sebbene sia importante tenere presenti le differenze generazionali, è altrettanto importante non cadere negli stereotipi, talvolta definiti bias inconsci. È preferibile raccogliere indicazioni direttamente dai dipendenti e individuare le aree da affrontare. 

La nostra ricerca ha rilevato che il 14% dei lavoratori afferma che la propria organizzazione non raccoglie nemmeno regolarmente il feedback dei dipendenti. Considerando che il 26% dei dipendenti dichiara che lascerebbe il lavoro anche a causa degli strumenti disponibili, restare inattivi non è un’opzione.  Chiedere feedback diretto ai dipendenti è fondamentale. Inoltre, potete potenziare questo approccio misurando costantemente il punteggio DEX e il sentiment dei vostri utenti. 

Una causa comune di frustrazione dei dipendenti deriva da lavoro perso e interruzione del flusso operativo. Infatti, il 42% dei lavoratori d’ufficio ha speso denaro proprio in hardware e software per rimanere produttivo e ridurre la frustrazione. 

Quando i lavoratori non dispongono degli strumenti necessari per lavorare in modo efficace, ne risentono produttività e morale. Lo evidenzia un recente studio di Harvard Business Review, secondo cui solo il 28% dei dipendenti si sente connesso alla mission della propria organizzazione. E questo può portare a un esodo di massa. Secondo il nostro report Everywhere Work, il 25% dei lavoratori d’ufficio afferma di aver cambiato lavoro nell’ultimo anno perché non si sentiva coinvolto nei valori e nella cultura della propria azienda. 

Capire cosa funziona per i dipendenti e quali aree devono essere affrontate è fondamentale per migliorare la DEX della vostra organizzazione e mettere i dipendenti nelle condizioni di avere successo.

Integrare l’accessibilità nelle tecnologie e nelle metodologie  

Nel percorso di miglioramento dell’esperienza digitale dei dipendenti, valutare come rendere la vostra tecnologia flessibile e scalabile per tutti è un passo nella giusta direzione.

Alcuni esempi di miglioramento dell’accessibilità includono:  

  • Andare oltre i sondaggi post-ticket e raccogliere il sentiment tramite bot di automazione interattivi. 
  • Offrire opzioni audio. 
  • Monitorare e ottimizzare le esperienze nel tempo.  
  • Implementare l’automazione per ridurre i carichi di lavoro e risolvere i problemi prima che impattino sugli utenti.  

Le organizzazioni hanno l’opportunità di essere pioniere nel modo in cui gestiscono le iniziative di esperienza digitale dei dipendenti. Migliorare la DEX non solo consente di creare ambienti di lavoro in grado di rispondere alle esigenze di ogni dipendente, aumentare i livelli di produttività e allinearli agli obiettivi dell’organizzazione, ma aiuta anche a colmare i divari generazionali, rendendo l’organizzazione più inclusiva e produttiva. 

Migliorare diversità, equità e inclusione (DEI) è un tema che la C-suite non può ignorare. Il 56% dei dipendenti a tempo pieno afferma che avere una forza lavoro etnicamente, razzialmente o culturalmente diversificata è molto importante, con i dipendenti Gen Z e Millennial che attribuiscono a questo aspetto più valore rispetto a Gen X e Boomer.

Migliorare le iniziative di esperienza digitale dei dipendenti può anche supportare gli sforzi DEI:

  • Creando collegamenti più chiari con specifici risultati di business. 
  • Massimizzando il processo decisionale basato sui dati.
  • Fornendo una vista consolidata dei programmi tecnologici DEI.

La DEX non solo crea ambienti in cui i dipendenti possono scegliere come lavorare, ma abbatte barriere che sono state radicate negli ambienti di lavoro tradizionali – aprendo la strada a un luogo di lavoro più diversificato e inclusivo.    

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