Punti Chiave
- L’IA sta trasformando le aziende nate per aiutare le persone a lavorare, ma per funzionare dipende interamente da un sistema di riferimento.
- Cinque aspetti che l’IA non può sostituire nell’IT: sapere cosa esiste, mantenere la memoria istituzionale, assumere la responsabilità, applicare le policy e superare gli audit.
- Ivanti Neurons AI Self-Service Agent è la nostra prima soluzione di IA autonoma: una vera IA agentica conversazionale, non l’ennesimo chatbot.
- Basato sulla Ivanti Neurons Platform, opera a partire da dati certi: dati di discovery accurati, asset validati e workflow governati.
- AI Self-Service Agent libera i team IT affinché possano concentrarsi sul lavoro strategico, riducendo al contempo i volumi dei ticket, accelerando i tempi di risoluzione e migliorando la soddisfazione dei dipendenti.
Investitori e aziende si stanno finalmente ponendo la domanda che avevano evitato: quali software company sopravvivranno alla rivoluzione dell’IA e quali diventeranno obsolete? La risposta è sempre più chiara. Le aziende che fungono da sistema di riferimento, la fonte autorevole di verità da cui dipende la stessa IA, sono essenziali.
Oggi Ivanti annuncia il rilascio controllato di Ivanti Neurons AI Self-Service Agent, la nostra prima soluzione di IA autonoma. Partiamo da una posizione di forza strategica, introducendo inizialmente la nuova soluzione nel nostro framework di IT Service Management (ITSM) e facendo leva sulla nostra lunga esperienza nell’automazione intelligente attraverso workflow integrati, l’infrastruttura di bot Neurons, strumenti di IA generativa e ora un agente autonomo pienamente conversazionale.
Creare le basi per scalare l’IA
Non mancano certo le discussioni su ciò che l’IA potrà fare in futuro, ma quel potenziale non ha valore senza una solida base a supporto.
Operazionalizzare l’IA autonoma e scalarne l’impatto in tutta l’organizzazione richiede cinque capacità fondamentali.
- Sapere cosa esiste: l’IA deve operare su dati di discovery accurati, non su supposizioni. Senza visibilità in tempo reale su dispositivi, utenti, configurazioni e dipendenze, le azioni autonome diventano rischiose.
- Mantenere la memoria istituzionale: l’IA ha bisogno di un contesto persistente che sopravviva ai cambiamenti organizzativi. Relazioni, cronologia e dipendenze devono essere preservate in un sistema di riferimento.
- Assumere la responsabilità: ogni azione autonoma richiede una titolarità chiara e una traccia decisionale. Quando l’IA agisce per conto dell’organizzazione, qualcuno deve esserne responsabile.
- Applicare le policy: l’IA deve distinguere tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che è consentito dall’organizzazione. L’ottimizzazione senza governance crea rischi di compliance.
- Garantire l’auditabilità: ogni azione o decisione presa tramite l’IA deve essere tracciabile, spiegabile e difendibile in sede di audit.
Non è un limite di un singolo modello, ma la natura stessa del funzionamento dell’IA. L’IA è potente, ma opera sui dati. E se questi dati sono frammentati, imprecisi o privi di governance, lo sarà anche l’IA costruita su di essi.
È proprio questo che Ivanti Neurons Platform è stata progettata per offrire. La nostra Neurons Platform funge da solido sistema di riferimento e pannello di controllo per le operazioni IT e di sicurezza. Il nostro Discovery Engine stabilisce la fonte attendibile dei dati. La nostra CMDB preserva relazioni, dipendenze e cronologia delle modifiche. Le nostre funzionalità di IT Asset Management (ITAM) assegnano titolarità, ciclo di vita e responsabilità. Il nostro Software Estate Management applica ciò che è consentito rispetto a ciò che viene semplicemente rilevato.
È molto più di un’architettura di prodotto. È la base di cui la tua organizzazione ha bisogno per operare in modo sicuro e intelligente.
Il percorso verso l’erogazione autonoma dei servizi
L’IA agentica non è nata dall’oggi al domani. In Ivanti ci abbiamo lavorato con intenzionalità, mantenendo un focus costante su fiducia, governance e ripetibilità.
Il nostro percorso verso l’erogazione autonoma dei servizi è stato strategico e intenzionale.
Automazione tradizionale: workflow basati su regole che eseguono attività predefinite in sequenza.
IA cognitiva: ha introdotto intelligenza tramite bot, machine learning e analisi predittiva, portando l’IT da un approccio reattivo a uno proattivo.
IA generativa: ha introdotto modelli linguistici di grandi dimensioni e l’interazione in linguaggio naturale.
IA conversazionale: ha approfondito le interazioni aggiungendo riconoscimento dell’intento, rilevamento del sentiment e guardrail di sicurezza, trasformando l’IA da strumento a partner interattivo.
E ora, agenti autonomi che non si limitano a rispondere, ma orchestrano azioni tra sistemi mantenendo la governance in ogni fase.
Ogni fase è stata costruita sulla precedente. E ogni fase ha generato valore concreto per l’azienda solo perché era basata su dati accurati, governance e responsabilità. È questa base che rende possibile l’annuncio di oggi.
Presentiamo Ivanti Neurons AI Self-Service Agent
Il problema è noto a ogni responsabile IT: i dipendenti faticano a trovare risposte disperse in sistemi di conoscenza scollegati. I ticket di base sovraccaricano il service desk. Gli utenti abbandonano portali complessi per frustrazione. I team IT restano intrappolati in un ciclo continuo di ticket, svolgendo attività ripetitive invece di dedicarsi ai progetti strategici che fanno davvero progredire il business. I portali self-service tradizionali non hanno risolto il problema. Sono rigidi, frustranti e spesso creano più problemi di quanti ne risolvano.
Ivanti Neurons AI Self-Service Agent è diverso. Abbiamo visto tutti i chatbot, ma qui si tratta di qualcosa di diverso. È un vero agente di IA conversazionale. Conversa, indaga, risolve ed effettua escalation solo quando necessario. La prima release si concentra sulla ricerca intelligente della conoscenza, sull’escalation degli incidenti e sulla possibilità di richiedere qualcosa all’IT usando il linguaggio naturale. È semplice come inviare un messaggio.
Questa release iniziale offre tre funzionalità eseguite in modo eccellente: ricerca intelligente della conoscenza, escalation degli incidenti quando la conoscenza non è sufficiente e possibilità di effettuare richieste da un catalogo dei servizi senza la complessità dei moduli dei portali self-service.
Sappiamo che tempo, velocità e precisione sono imprescindibili nell’era digitale e abbiamo creato queste funzionalità tenendolo ben presente. L’AI Self-Service Agent interagisce in modo naturale, pone le domande giuste, interroga fonti interne ed esterne approvate e propone risposte verificate. Se questo processo da solo non risolve il problema, l’agente effettua l’escalation e acquisisce un incidente strutturato dalla conversazione senza chiedere all’utente di ripetere la richiesta, garantendo un’esperienza utente senza attriti.
Questa soluzione è basata su un framework di IA progettato per crescere con essa mentre realizziamo la nostra visione completa per la gestione autonoma degli endpoint.
Generare risultati reali, misurabili e davvero importanti
Questo lancio favorisce direttamente risultati strategici per i nostri clienti: aumentare la produttività IT, migliorare la digital employee experience e connettere team e funzioni aziendali in un’unica piattaforma unificata. Ecco cosa significa:
Per il business, significa incrementi di produttività misurabili, un costo per ticket più basso e un IT che opera come motore di risultati strategici anziché come collo di bottiglia operativo.
L’autonomia richiede una base di cui ti puoi fidare
Ciò che rende il nostro approccio all’IA autonoma affidabile e realizzabile è il fatto che l’AI Self-Service Agent è costruito su un sistema di riferimento come parte della Ivanti Neurons Platform. Questo garantisce che:
- La nostra IA agentica non improvvisa, ovvero non produce allucinazioni. Opera a partire da dati di discovery accurati, informazioni sugli asset validate e workflow governati.
- Sa quali dispositivi esistono, chi ne è responsabile, quale software è consentito e quali policy si applicano.
- Mantiene uno stato persistente e applica la responsabilità in ogni azione che intraprende.
Il modello operativo è semplice, ma potente: rilevare continuamente i problemi prima che impattino sugli utenti. Decidere utilizzando dati affidabili dal sistema di riferimento. Agire attraverso un’automazione governata entro confini definiti.
È questa la differenza tra un’IA che genera risposte e un’IA di cui le organizzazioni possono fidarsi in produzione, su scala enterprise.
Il futuro che stiamo costruendo
Questo lancio è al tempo stesso una tappa fondamentale e una base per ciò che verrà. Stiamo creando capacità autonome sul sistema di riferimento da cui dipende la stessa IA. Questo rende la nostra piattaforma più resiliente, le relazioni con i clienti più durature e il valore che offriamo più forte nel tempo.
Il futuro dell’IT è anticipatorio, autonomo e strategico. I responsabili IT non sono gestori reattivi di ticket. Sono orchestratori di infrastrutture intelligenti e autoriparanti. Gli agenti autonomi gestiscono le attività di routine, apprendono continuamente ed effettuano l’escalation dei casi complessi agli esperti umani, il tutto entro guardrail di governance applicati dal sistema di riferimento.
Abbiamo dedicato anni a costruire questo momento. Sono orgoglioso di ciò che il nostro team ha realizzato e ancora più entusiasta di ciò che verrà.
FAQ:
Che cos’è Ivanti Neurons AI Self-Service Agent?
Ivanti Neurons AI Self-Service Agent è la prima soluzione di IA autonoma di Ivanti per la gestione dei servizi IT. È una vera IA agentica conversazionale, non un chatbot, che gestisce la creazione di incidenti, le richieste di servizio, la ricerca della conoscenza e gli aggiornamenti dei ticket attraverso un’unica interfaccia in linguaggio naturale. È costruito sulla Ivanti Neurons Platform, che funge da sistema di riferimento e rende possibile un’azione dell’IA autonoma e governata.
In che modo l’IA agentica è diversa dall’IA già presente negli strumenti ITSM?
La maggior parte dell’IA oggi presente nell’ITSM suggerisce, riassume o risponde. L’IA agentica va oltre: pianifica, esegue, ragiona e agisce in modo autonomo. Non si limita a rispondere a una domanda; può creare un incidente, instradare una richiesta di servizio, cercare tra le fonti di conoscenza e aggiornare i record, il tutto da un’unica conversazione in linguaggio naturale, senza richiedere agli utenti di navigare tra moduli o portali.
Che cosa distingue l’approccio di Ivanti dalle altre soluzioni di IA agentica?
L’elemento differenziante è la base. L’IA agentica di Ivanti opera a partire da un sistema di riferimento affidabile, che include dati di discovery accurati, una CMDB validata, una gestione degli asset IT governata e controlli sul parco software. È inoltre costruita su un framework di automazione intelligente solido. La maggior parte delle soluzioni di IA agentica improvvisa a partire da dati frammentati. La nostra no. Sa quali dispositivi esistono, chi ne è responsabile, cosa è consentito e quali policy si applicano prima di agire. È questo che la rende affidabile su scala enterprise.