Punti Chiave
- Le soluzioni AI affrontano le principali sfide dell’ottimizzazione dei costi IT identificando in modo proattivo licenze software sottoutilizzate, risorse cloud sovradimensionate e applicazioni ridondanti.
- La gestione dei costi IT guidata dall’AI consente ai team IT di ottimizzare i costi in modo strategico, spostando l’attenzione dalla gestione delle spese alla creazione di valore e all’innovazione.
- L’AI consente ai CIO di dimostrare il ROI dell’IT fornendo insight basati sui dati che mostrano come gli investimenti tecnologici contribuiscano direttamente alla riduzione dei costi e alla crescita del business.
Ottimizzare i costi IT è ora la principale priorità per i team IT, secondo il Report Technology at Work 2025. Dalla nostra indagine è emerso che l’ottimizzazione dei costi è stata indicata come un obiettivo strategico critico per il 2025, superando il miglioramento della cybersecurity, gli investimenti nell’infrastruttura e l’implementazione di tecnologie AI / ML.
Tuttavia, nonostante molte organizzazioni considerino AI e automazione in termini di miglioramenti operativi a breve termine, molte non hanno ancora sfruttato appieno il potenziale dell’AI per trasformare il modo in cui l’IT gestisce, prevede e ottimizza i costi.
È evidente che i team IT sono già convinti del valore dell’AI nelle operazioni quotidiane. Attualmente l’IT è in prima linea nell’implementazione dell’AI, con il 36% dei team IT che utilizza l’AI generativa, secondo una ricerca McKinsey di marzo 2025: più di qualsiasi altra funzione.
Sebbene i team IT utilizzino regolarmente l’AI per la programmazione, i ticket di supporto e altre attività quotidiane, molte organizzazioni non guardano oltre questi incrementi di efficienza a breve termine. Troppo spesso i leader IT trascurano il potenziale ancora inespresso dell’AI per l’ottimizzazione a livello aziendale.
Questo passaggio da incrementi di produttività graduali all’ottimizzazione strategica dei costi libera risorse e offre ai leader IT la flessibilità necessaria per concentrarsi su innovazione, trasformazione a lungo termine e allineamento costante delle operazioni a strategie aziendali in rapida evoluzione.
Con i CIO sottoposti a una pressione crescente per “fare di più con meno”, l’ottimizzazione dei costi IT guidata dall’AI può ridurre gli sprechi di spesa IT, giustificare gli investimenti e generare valore strategico in tutta l’organizzazione.
Tuttavia, prima che questa trasformazione possa realizzarsi, le aziende devono innanzitutto comprendere le principali fonti di spesa inefficiente e individuare le aree di maggior valore in cui utilizzare le capacità dell’AI per allocare meglio le risorse e sfruttare al massimo il budget IT.
Principali ostacoli all’ottimizzazione dei costi IT
Le sfide della gestione dei costi sono sistemiche. La spesa IT inefficiente deriva da criticità che si sommano tra sistemi, processi e strutture di leadership. Più della metà dei professionisti IT ha affermato che gli sprechi di spesa IT rappresentano un problema significativo nella propria organizzazione, secondo una ricerca Ivanti del 2025.
Gli sprechi di spesa IT sono particolarmente gravi in settori ad alta complessità come telecomunicazioni e pubblica amministrazione, dove sistemi legacy e relazioni estese con i fornitori rendono difficile monitorare e controllare la spesa. Questi settori subiscono una pressione maggiore per ridurre i costi, poiché gli sprechi non controllati limitano la capacità di finanziare iniziative strategiche e modernizzare infrastrutture critiche.
Le revisioni mensili dei fornitori, le riconciliazioni trimestrali del budget e le negoziazioni annuali dei contratti faticano a tenere il passo con l’attuale panorama IT dinamico. La spesa cloud aziendale può aumentare da un giorno all’altro e la complessità tecnologica cresce rapidamente a causa di acquisti decentralizzati, shadow IT e scarsa visibilità degli asset. Ad esempio, il 38% dei professionisti IT intervistati da Ivanti ha indicato la “complessità tecnologica” come un ostacolo importante a operazioni IT efficaci.
Guardando al futuro dell’ITOps basato sull’AI, molti professionisti IT riconoscono il potenziale trasformativo dell’AI per affrontare queste sfide ed eliminare le spese non necessarie.
AI e machine learning per la gestione predittiva dei costi
Le sole revisioni manuali dei costi guardano al passato, richiedono molto lavoro e sono soggette a errore umano. La sola supervisione umana non può riconoscere e analizzare i pattern che emergono dall’analisi dei dati AI su larga scala. La gestione dei costi basata sull’AI cambia prospettiva. Invece di segnalare gli sforamenti di spesa dopo che si sono verificati, l’analisi predittiva dell’AI può rilevare potenziali anomalie e fornire alle organizzazioni previsioni di budget accurate per evitare spese ridondanti e non necessarie. L’AI può anche far emergere strumenti ridondanti, evidenziare i costi del ciclo di vita e segnalare anomalie di spesa che le revisioni umane probabilmente non rileverebbero.
Considera questo scenario: puoi utilizzare l’AI per analizzare i dati di gestione degli asset IT e individuare shelfware e licenze software inutilizzate, oppure per analizzare i ticket di supporto alla ricerca di pattern che mostrino quando determinati tipi di dispositivi iniziano in genere a guastarsi. Questi insight possono supportare cicli di sostituzione più intelligenti, ridurre i tempi di inattività e garantire che si paghi solo per ciò che si utilizza realmente.
La differenza in termini di velocità è notevole. Le organizzazioni che utilizzano l’ottimizzazione dei costi guidata dall’AI stanno registrando riduzioni misurabili delle spese operative, mentre altre stanno ancora compilando su fogli di calcolo i report del trimestre precedente.
La visibilità in tempo reale supera costantemente le revisioni reattive. Quando puoi prevedere e prevenire gli sprechi, invece di limitarti a documentarli, l’IT passa dalla gestione delle spese alla creazione di valore strategico.
Gestione dei costi cloud con l’AI e gestione delle risorse
Gli ambienti cloud sono la principale fonte di variazione del budget e di sprechi. Quasi nove organizzazioni su 10 (88%) riscontrano una variazione significativa tra spesa effettiva e spesa prevista, e solo il 30% sa dove viene destinato il proprio budget cloud, secondo lo State of Cloud Costs 2024 di CloudZero.
I risultati di Ivanti approfondiscono queste sfide di gestione delle risorse IT:
- Il 39% dei professionisti IT ha indicato l’hardware obsoleto come una fonte rilevante di spesa improduttiva.
- Anche il software obsoleto, inutilizzato e scaduto è un fattore importante: quasi un professionista IT su tre (31%) riferisce che la propria organizzazione non monitora le licenze software inutilizzate o sottoutilizzate.
- Dato ancora più preoccupante, il 48% dei team IT ha riferito che le proprie aziende utilizzano software che ha raggiunto la fine del ciclo di vita (EOL).
La combinazione di ambienti multi-cloud, utilizzo imprevedibile nel tempo, pricing complesso e multilaterale all’interno degli stessi servizi e costi estremamente variabili rende evidente la necessità di AI e automazione.
La tecnologia abilitata dall’AI può aiutare a fare chiarezza in questa complessità. Le soluzioni AI possono identificare in modo proattivo licenze software sottoutilizzate, risorse cloud sovradimensionate e applicazioni ridondanti in ambienti che richiederebbero settimane agli analisti umani per essere mappati.
Inoltre, l’AI combinata con l’automazione ITSM può suggerire soluzioni alla spesa IT inefficiente tramite raccomandazioni intelligenti per rightsizing e deprovisioning. I CIO più avanzati utilizzano la gestione strategica dei costi IT per finanziare iniziative ad alto impatto, e l’automazione basata sull’AI rende tutto questo realizzabile su larga scala.
L’ottimizzazione delle licenze software genera ritorni significativi. L’AI confronta l’utilizzo effettivo del software con i diritti d’uso, identifica opportunità di downgrade e prevede le esigenze future in base ai pattern di crescita. Le organizzazioni pagano per ciò che utilizzano, non per ciò che hanno acquistato mesi prima.
L’impatto dell’AI nella semplificazione dei processi IT
Sebbene l’adozione dell’AI stia aumentando tra i team IT, il suo impatto sull’ottimizzazione dei costi non è ancora diffuso quanto i casi d’uso di base, come la manutenzione predittiva e l’automazione delle attività di self-service di routine, entrambi popolari secondo la ricerca Ivanti.
Il ritardo nell’adozione diffusa dell’AI nell’ITOps impedisce alle organizzazioni di cogliere i benefici finanziari a lungo termine e le opportunità di crescita strategica del business. Le soluzioni di automazione IT possono ridurre i costi operativi fino al 90%. La tecnologia gestisce il triage dei ticket e automatizza la risposta agli incidenti, prevedendo al contempo i guasti dei sistemi e gestendo la manutenzione di routine.
L’AI potenzia le operazioni IT e i suoi effetti si avvertono in tutta l’azienda. Il monitoraggio delle prestazioni degli asset diventa intelligente e proattivo. Invece di soglie statiche e controlli programmati, i sistemi AI analizzano continuamente i dati sulle prestazioni, prevedono i guasti hardware e ottimizzano i piani di manutenzione.
Questo evita sia i costi dei tempi di inattività sia spese di sostituzione non necessarie. L’automazione dei processi libera inoltre tempo per l’IT, riducendo i costi dovuti all’errore umano: configurazioni manuali errate, patch mancate e risposte ritardate causate da risorse limitate.
Come l’AI consente all’IT di generare valore strategico
La gestione dei costi IT non è l’obiettivo finale. È il punto di partenza della trasformazione strategica. L’AI consente alle aziende di ottimizzare i costi su larga scala liberando al contempo budget per investimenti orientati alla crescita.
Le organizzazioni che adottano l’AI per la gestione dei costi stanno riposizionando il modo in cui l’azienda percepisce e valorizza la tecnologia. Quando ogni investimento deve giustificare la propria esistenza, l’AI consente ai leader IT di diventare architetti del valore, non solo gestori delle spese, riducendo i costi e creando valore. L’AI favorisce un’allocazione agile delle risorse. Quando i costi improduttivi vengono eliminati in modo proattivo, i responsabili IT acquisiscono la flessibilità necessaria per finanziare opportunità emergenti e rispondere al cambiamento delle priorità aziendali.
La visibilità è altrettanto importante per trasformare l’IT in un motore strategico per il business. L’AI fornisce i dati e gli insight necessari per quantificare il valore aziendale dell’IT. Quando gli investimenti vengono monitorati e collegati ai risultati di business, i CIO possono dimostrare il reale ROI del reparto IT e ottenere supporto strategico.
La vera trasformazione avviene quando l’IT passa dal controllo reattivo delle spese alla creazione proattiva di valore. Le operazioni IT ottimizzate dall’AI sono diventate la base dell’innovazione, consentendo ai team di sperimentare e offrire vantaggi competitivi.
Per saperne di più sulle principali sfide che contribuiscono agli sprechi di spesa IT e su come AI e automazione possono aiutare i team IT ad aumentare l’efficienza, migliorare la visibilità degli asset e ottimizzare la gestione dei costi IT, consulta il Report Technology at Work 2025 di Ivanti.
Domande frequenti
Che cos’è l’ottimizzazione dei costi IT?
L’ottimizzazione dei costi IT è il processo di gestione e riduzione delle spese IT volto a massimizzare il valore aziendale.
In che modo l’AI può aiutare nella gestione predittiva dei costi?
La gestione dei costi basata sull’AI può rilevare potenziali anomalie, fornire previsioni di budget accurate, far emergere strumenti ridondanti, evidenziare i costi del ciclo di vita e segnalare anomalie di spesa che le revisioni manuali potrebbero non individuare.
Ivanti offre soluzioni in grado di ridurre i costi IT e ottimizzare l’utilizzo delle risorse?
Sì. Ivanti Neurons for ITAM offre una visibilità completa degli asset hardware e software, consentendo ai leader IT di ottimizzare i costi e migliorare l’efficienza lungo l’intero ciclo di vita della gestione degli asset.