Una persona con una giacca rossa è seduta al chiuso accanto a una grande finestra e lavora su un laptop.

Nella vita quotidiana, ignorare ciò che non si vede può sembrare innocuo. Nell’IT, crea un falso senso di sicurezza e un’illusione costosa.

Sebbene molte organizzazioni utilizzino una qualche forma di rilevamento degli asset, la ricerca sulla sicurezza 2026 di Ivanti rivela che oltre 1 professionista IT su 3 (38%) dichiara di avere dati insufficienti sui dispositivi che accedono alle proprie reti, mentre il 45% afferma di non disporre di informazioni adeguate sullo shadow IT. Questa mancanza di visibilità espone gli asset critici al rischio di non essere rilevati né gestiti.

Eppure gli ambienti ibridi oggi si estendono tra uffici, abitazioni, cloud e data center. Man mano che dispositivi, identità, workload cloud e strumenti SaaS si muovono attraverso questi spazi, molti di essi restano fuori dal perimetro dei metodi di rilevamento tradizionali. I laptop non gestiti rimangono sulla rete. Gli strumenti SaaS vengono adottati senza supervisione. Le risorse cloud compaiono e scompaiono prima che la CMDB venga aggiornata. Il risultato è un ambiente pieno di asset presenti, influenti e completamente invisibili.

Il costo di una visibilità parziale è molto più elevato di quanto la maggior parte delle organizzazioni immagini. Qualsiasi asset che non viene tracciato o compreso diventa una fonte di rischio, spesa non pianificata e inefficienza operativa.

La portata di questa sfida è illustrata chiaramente nel report Ivanti 2025 Securing the Borderless Digital Landscape:

  • 3 lavoratori IT su 4 affermano che l’uso di dispositivi personali, o BYOD, è una pratica regolare nella propria organizzazione. Tuttavia, solo il 52% dello stesso gruppo dichiara che le proprie organizzazioni lo consentono esplicitamente.
  • Nelle aziende in cui il BYOD non è consentito, il 78% dei dipendenti ignora completamente il divieto.

Il problema della tecnologia shadow aumenta ulteriormente con la crescita esponenziale dell’uso dell’IA sul posto di lavoro. Secondo lo stesso studio Ivanti, quasi un terzo (32%) delle persone che utilizzano strumenti di IA generativa al lavoro ammette di tenere nascosto al datore di lavoro il proprio uso dell’IA.

La buona notizia: una visibilità completa e continua è possibile, e le organizzazioni che la raggiungono riducono i costi operativi, eliminano i rischi dovuti ai punti ciechi e rafforzano la preparazione alla compliance. Gli approcci moderni al rilevamento offrono ora all’IT la capacità di vedere ogni asset, comprenderne il contesto e gestirlo con fiducia.

I costi nascosti della visibilità IT parziale

Molte organizzazioni ritengono che ottenere visibilità sulla “maggior parte” dei propri asset sia sufficiente; tuttavia, quando alcuni asset restano invisibili e non gestiti, rischi critici possono rimanere nascosti senza essere notati. Esempi di comuni punti ciechi di visibilità includono laptop non rilevati che possono comparire solo a intermittenza negli scanner IT, strumenti SaaS appena acquisiti adottati senza il coinvolgimento dell’IT, workload cloud orfani che non arrivano mai nella CMDB e identità con privilegi eccessivi che passano inosservate e non vengono corrette.

Quando anche una piccola parte dell’ambiente resta non censita, emergono subito quattro grandi problemi:

1. La sicurezza si indebolisce

Gli asset invisibili o visibili solo a intermittenza non ricevono patch, saltano le scansioni e creano varchi per gli attaccanti. I punti ciechi rallentano la risposta agli incidenti e rendono difficile allineare le priorità di patching. Secondo uno studio globale 2026 di Ivanti, il 38% dei lavoratori IT afferma che dati inaccessibili e isolati rendono difficile monitorare lo stato delle patch e i rollout.

2. La compliance vacilla

In aggiunta a queste sfide di sicurezza, lo stesso report rileva che il 35% delle organizzazioni IT ritiene che le lacune nella visibilità dei dati rendano molto più difficile mantenere la compliance.

Le evidenze di audit finiscono frammentate tra strumenti disconnessi, fogli di calcolo e caselle di posta. Senza la capacità di tracciare con sicurezza dove risiedono i dati, dimostrare la compliance diventa impossibile.

3. La spesa per il software perde valore

Anche con strumenti di gestione SaaS o di inventario in uso, dati incompleti su utilizzo e diritti generano spese eccessive. Secondo il SaaS Management Index 2025 di Zylo, le aziende perdono circa il 25% dei propri budget SaaS in diritti inutilizzati, strumenti ridondanti e licenze sottoutilizzate.

La ricerca Technology at Work 2025 di Ivanti ha rilevato che quasi un lavoratore IT su tre (31%) afferma che la propria organizzazione non monitora le licenze software inutilizzate o sottoutilizzate, forse perché potrebbe non avere un inventario completo del totale. Inoltre, il 39% dei team IT dichiara che l’hardware obsoleto alimenta sprechi nel budget IT.

Ogni risorsa che non è possibile vedere — o verificare — prosciuga silenziosamente il budget.

4. Le operation perdono efficienza

Dati conflittuali o incompleti costringono i team a ricontrollare le informazioni sui dispositivi, inseguire record obsoleti e risolvere problemi sugli asset sbagliati. Questo rallenta l’erogazione dei servizi e aumenta le rilavorazioni.

La visibilità parziale non si limita a oscurare la realtà. Crea rischi nascosti, costi nascosti e ritardi nascosti.

Perché le lacune nella visibilità IT continuano a crescere

Purtroppo, per molte aziende le lacune di visibilità si stanno ampliando. Con l’aumento di organici, dispositivi, identità e utilizzo del SaaS, per i team IT diventa sempre più difficile mantenere una visibilità completa. Diversi fattori contribuiscono alla crescita dei problemi di visibilità, tra cui:

  • Shadow IT e proliferazione del SaaS che accelerano più rapidamente di quanto l’IT riesca a gestire.
  • Risorse cloud che compaiono e scompaiono nell’arco di pochi minuti.
  • Lavoratori remoti e ibridi che si connettono a reti esterne alla rete aziendale.
  • Proliferazione delle identità su decine di app e piattaforme.
  • Strumenti di rilevamento legacy che acquisiscono solo una frazione dell’ambiente.

Queste pressioni si sommano rapidamente. I dipendenti adottano strumenti comodi prima che l’IT possa approvarli. Quando dispositivi, server o app vengono creati in ambienti cloud ed eliminati in pochi minuti, possono sfuggire ai controlli di sicurezza e al monitoraggio. Di conseguenza, queste risorse di breve durata potrebbero non ricevere patch né protezione, creando punti ciechi che gli attaccanti potrebbero sfruttare prima che qualcuno se ne accorga. I lavoratori remoti potrebbero non connettersi mai alla rete aziendale. Gli ecosistemi SaaS, di identità e di dispositivi si espandono molto più rapidamente di quanto gli strumenti di rilevamento legacy siano stati progettati per tracciare. Senza visibilità continua e multi-sorgente, le organizzazioni restano indietro quasi immediatamente.

Per colmare queste lacune crescenti, le organizzazioni devono passare da inventari reattivi e puntuali a un modello basato su visibilità continua, contestuale e in tempo reale. È qui che comprendere e ottenere una vera visibilità sull’intero parco IT diventa fondamentale.

La visibilità IT è molto più di un semplice inventario

La vera visibilità non è un elenco di asset. È intelligence completa, aggiornata e affidabile su cui ogni team può agire. La visibilità totale richiede di identificare ogni dispositivo, app SaaS, identità, workload cloud, configurazione e segnale di utilizzo, indipendentemente da dove si trovi o da quanto a lungo esista.

Significa anche comprendere le relazioni: chi possiede un asset, quali dati tocca, il suo livello di rischio, il suo impatto sulla compliance e se viene effettivamente utilizzato. Questa è la base che trasforma il rilevamento da semplice informazione a controllo operativo.

Come la visibilità completa trasforma i workflow

Quando la visibilità diventa continua e contestuale, l’intero ambiente si trasforma. Gli ambienti IT moderni richiedono più di una semplice osservazione passiva. Con minacce, workload e asset che crescono a una velocità senza precedenti, le organizzazioni hanno bisogno di azioni intelligenti e automatizzate per trasformare la visibilità in risultati concreti. Insight basati sull’IA e workflow automatizzati consentono ai team di affrontare in modo proattivo le minacce alla sicurezza, risolvere i problemi e ottimizzare le operation senza attendere interventi manuali.

Con il giusto approccio, le organizzazioni possono superare la visibilità parziale e finalmente vedere:

  • ogni dispositivo, applicazione, identità e workload cloud.
  • dati normalizzati e riconciliati presentati come un’unica fonte di verità.
  • vulnerabilità associate agli asset e ai proprietari esatti interessati.
  • workflow automatizzati che attivano patching, quarantene, aggiornamenti della CMDB e chiusura dei ticket con prove a supporto.
  • rilevamento che combina metodi agent, agentless, attivi e passivi per coprire ogni angolo dell’ambiente ibrido.

Come ogni team trae vantaggio dalla visibilità unificata degli asset

Con dati sugli asset unificati e affidabili, ogni team ne trae vantaggio:

  • La sicurezza può mappare le esposizioni sugli asset reali e rispondere più rapidamente.
  • Le operation IT possono chiudere il ciclo dal rilevamento alla correzione fino alla verifica.
  • I team endpoint possono applicare le policy in modo coerente.
  • I team ITAMpossono ottimizzare la spesa utilizzando insight accurati su utilizzo e diritti, eliminando gli sprechi.
  • I team di compliance possono produrre evidenze automatizzate e pronte per l’audit senza attività manuali.

Ottenere oggi una visibilità IT completa

Questo livello di chiarezza è raggiungibile già oggi. Utilizzando approcci moderni al rilevamento che combinano metodi agent, agentless, attivi e passivi, l’intelligence unificata sugli asset assicura ai team IT una visibilità completa, anche quando gli ambienti diventano più complessi e distribuiti.

L’intelligence unificata sugli asset acquisisce dati aggiornati da ogni area dell’organizzazione, inclusi dispositivi, identità, applicazioni SaaS, workload cloud e segnali di rete. Questi dati vengono normalizzati e consolidati in un’unica fonte di verità affidabile.

Invece di gestire inventari parziali o frammentati da più strumenti, le organizzazioni ottengono una vista olistica in tempo reale. Ogni asset è rappresentato accuratamente con i suoi dettagli e il suo contesto principali, eliminando i punti ciechi e consentendo ai team di proteggere e gestire con fiducia l’intero ambiente, eliminando le congetture, riducendo il rischio e ripristinando il controllo.

Scopri come Ivanti Neurons for Discovery può offrire una visibilità completa sul tuo ambiente.