Punti Chiave
- L’allineamento tra CIO e CISO è fondamentale perché funzioni IT e sicurezza frammentate creano silos di dati che compromettono la produttività dei dipendenti e la gestione del rischio cyber.
- Adottare una strategia congiunta che definisca il rischio accettabile del lavoro flessibile, utilizzi standard e metriche condivisi come il tempo di risoluzione, censisca tutti gli asset remoti e sblocchi i dati tra team per abilitare risposte coordinate.
- Creare una roadmap IT-sicurezza condivisa che tenga conto dell’esperienza dei dipendenti, poiché le aspettative sul lavoro flessibile sono elevate (il 40-49% prenderebbe in considerazione l’idea di lasciare il lavoro) e percezioni errate sulla disponibilità degli strumenti possono incidere sui ricavi.
Ripubblicato con l’autorizzazione di CIO.com
Molte organizzazioni faticano ancora ad adattarsi ai requisiti del lavoro flessibile, mantenendo al contempo la cybersecurity aziendale. Un motivo chiave è che i CIO e i Chief Information Security Officer (CISO) non sono sempre allineati su come abilitare un lavoro produttivo e sicuro.
I requisiti del lavoro flessibile comportano cambiamenti sia per i team ITOps sia per i team SecOps. Nella pratica, però, i team IT e sicurezza spesso lavorano separatamente, senza condividere conoscenze, dati, obiettivi, priorità e pratiche. Di conseguenza, entrambi i team possono concentrarsi sulle rispettive priorità, il che significa anche che i dati relativi alla produttività dei lavoratori della conoscenza e alla sicurezza restano intrappolati in silos.
“I clienti ci dicono che, per chi opera nell’IT ops e nella security ops, l’allineamento esiste in teoria, ma spesso solo a livello C-level”, afferma Corinna Fulton, VP of Solutions Marketing, Ivanti. “Non si traduce nelle rispettive organizzazioni in termini di modelli di leadership, processi e così via. E spesso il CIO e il CISO potrebbero persino non vedere questo divario”.
Questo mancato allineamento a livello senior sta creando una disconnessione in termini di esperienza dei dipendenti. Il report Everywhere Work 2024 di Ivanti ha rilevato che il 40% dei lavoratori d’ufficio e il 49% dei professionisti IT prenderebbe in considerazione l’idea di cambiare lavoro per ottenere maggiore flessibilità, dimostrando quanto sia importante, soprattutto per i lavoratori più giovani. Inoltre, solo il 57% dei lavoratori d’ufficio afferma che potrebbe accedere facilmente agli stessi strumenti se dovesse lavorare da remoto già domani, sebbene oltre il 90% dei leader intervistati ritenga che i propri dipendenti da remoto dispongano di tutto il necessario per essere produttivi. I leader IT e della sicurezza hanno chiaramente ancora molto lavoro da fare per soddisfare le aspettative di dipendenti e business leader in materia di lavoro flessibile.
In caso contrario, il protrarsi del mancato allineamento è una ricetta per frustrazione, debolezze di sicurezza e produttività non ottimale. “In definitiva, si finisce per incidere sui ricavi”, afferma Fulton. “Sia il CIO sia il CISO vogliono evitarlo”.
Come CIO e CISO possono costruire una partnership efficace
Per integrare gli sforzi IT e di sicurezza e abilitare un lavoro flessibile sicuro e produttivo, questi leader possono iniziare con sei azioni:
- Definire con precisione i rischi reali associati al lavoro flessibile. Alla luce della propensione al rischio dell’organizzazione, CIO e CISO dovrebbero chiarire il livello di rischio accettabile, come ridurlo al minimo e quali processi di mitigazione possono essere stabiliti congiuntamente. Questo accordo è la base per allineare obiettivi e priorità di IT e sicurezza, afferma Fulton.
- Stabilire un insieme comune di standard e metriche concreti. Può essere utilizzato per valutare i rischi del lavoro flessibile. Un esempio di base è il “tempo di risoluzione”, dal momento in cui un rischio viene identificato (dal team SecOps) a quando viene completamente risolto (dal team ITOps). La condivisione porta a una risposta coordinata ed efficace.
- Fare l’inventario dell’infrastruttura per il lavoro flessibile.La gestione degli asset IT è passata da semplice inventario a fattore abilitante per produttività e sicurezza, afferma Fulton. Sapere di cosa si dispone significa poter individuare potenziali vulnerabilità e intervenire per correggerle.
- Sbloccare i silos di dati. La visibilità sulle principali fonti di dati è fondamentale per offrire ai team IT e sicurezza accesso e comprensione di un set comune di dati rilevanti per la produttività e la sicurezza dei dipendenti. Avviare un programma graduale per accedere a questi dati tanto necessari, oggi isolati in silos.
- Creare una roadmap congiunta IT-sicurezza. Stabilire come e quando verranno implementati obiettivi e priorità comuni. Comunicare quindi questa roadmap a entrambi i team per guidarne la comprensione e assicurarsi che tutti lavorino verso gli stessi obiettivi.
- Considerare l’impatto sul personale. Tenere conto dell’effetto che le policy IT e di sicurezza avranno sui lavoratori della conoscenza. Coordinarle con le esigenze e le preferenze degli utenti finali è fondamentale per ottimizzare la produttività dei dipendenti e la sicurezza aziendale.
In sintesi
CIO e CISO possono adottare misure concrete per superare gli ostacoli a un lavoro produttivo e sicuro, stabilendo una strategia e una struttura comuni che consentano alle loro organizzazioni di collaborare.