La crescita esponenziale dei dispositivi, in particolare quelli Apple, distribuiti nelle aziende moderne sta aumentando il carico già impegnativo della gestione dei dispositivi per i team IT e di cybersecurity.

Secondo una recente ricerca, il 76% delle grandi imprese utilizza un numero crescente di dispositivi Apple e il 57% delle aziende statunitensi afferma che l’adozione di Apple sta superando quella di altre opzioni. Per questo, per un numero sempre maggiore di aziende è diventato essenziale sfruttare Apple Declarative Device Management (DDM) per semplificare la gestione dei dispositivi, automatizzare la conformità e migliorare la scalabilità.

L’approccio di Apple al DDM è stato introdotto nel 2021 e ampliato con ogni release del sistema operativo. Ha creato un cambiamento fondamentale nella gestione dei dispositivi, semplificando gli aggiornamenti software e l’applicazione delle patch. Ora i team IT possono definire gli stati desiderati affinché i dispositivi Apple possano applicare autonomamente configurazioni e aggiornamenti in locale, riducendo la dipendenza dai server e dagli interventi manuali.

Di conseguenza, gli aggiornamenti possono avvenire più rapidamente, gli errori possono essere ridotti al minimo e le esperienze degli utenti finali possono essere migliorate in modo invisibile e proattivo. Questo alleggerisce sensibilmente i carichi di lavoro IT, mantenendo al contempo sicurezza e agilità operativa.

Apple sta deprecando la gestione legacy degli aggiornamenti software in iOS, iPadOS e macOS26 e rimuoverà il supporto nelle versioni dei sistemi operativi del 2027: è quindi il momento di passare al DDM. Scopriamo come i prodotti MDM e UEM di Ivanti consentiranno agli amministratori di sfruttare al meglio il DDM Apple.

Che cos’è la gestione dichiarativa dei dispositivi (DDM)?

Il DDM è un approccio avanzato alla gestione dei dispositivi, principalmente in ambienti IT aziendali o organizzativi. Consente agli amministratori di definire lo stato desiderato di un dispositivo o di un sistema e permette al sistema di applicare e mantenere automaticamente tale stato.

Il modello DDM si discosta dalla tradizionale gestione imperativa, in cui configurazioni e azioni sono create tramite script e gestite centralmente dagli amministratori IT. Questo approccio richiede istruzioni dirette per ottenere il risultato desiderato su ciascun dispositivo.

Funzionalità e vantaggi principali del DDM

Quali sono i vantaggi del DDM rispetto a un modello tradizionale di gestione dei dispositivi?

  • Gli amministratori possono specificare lo stato o il comportamento desiderato di un dispositivo, concentrandosi su “cosa” deve essere ottenuto anziché su “come” raggiungere quello stato. Ad esempio, invece di creare script con singoli comandi per configurare le impostazioni di sicurezza, un amministratore può semplicemente dichiarare le impostazioni richieste e il sistema le applicherà.
  • I dispositivi monitorano autonomamente le proprie configurazioni per garantire la conformità a uno stato predefinito. Se un dispositivo si discosta, si corregge automaticamente per ripristinare la conformità senza intervento manuale.
  • Il DDM si dimostra estremamente efficace negli ambienti su larga scala, poiché riduce al minimo la necessità di attività di configurazione manuali e ripetitive.
  • Il DDM riduce la complessità dei workflow di gestione e garantisce coerenza tra i dispositivi.
  • Le soluzioni DDM utilizzano protocolli di gestione moderni per aggiornamenti più rapidi e affidabili delle configurazioni e delle policy dei dispositivi.
  • Il DDM è comunemente implementato in soluzioni di mobile device management (MDM) basate su cloud, sfruttando il cloud per sincronizzazione, monitoraggio e applicazione, sebbene possa essere implementato anche in soluzioni on-premise.
  • Il DDM riduce l’impegno manuale automatizzando i processi di configurazione e applicazione.
  • Garantisce coerenza e conformità tra i dispositivi, riducendo il rischio di errore umano.
  • Gli aggiornamenti dinamici consentono un’applicazione più rapida di policy e impostazioni rispetto ai metodi tradizionali.
  • Le modifiche vengono implementate senza interruzioni e senza compromettere l’esperienza utente.

Un esempio di caso d’uso del DDM

In un esempio ipotetico, un amministratore IT dichiara che tutti i dispositivi dei dipendenti all’interno dell’ambiente aziendale devono:

  • Disporre di una versione specifica del sistema operativo.
  • Abilitare la crittografia.
  • Limitare l’accesso a determinate applicazioni.

Utilizzando il DDM, questi requisiti vengono applicati automaticamente, fatti rispettare in modo continuo e corretti in caso di deviazioni.


Aggiornamenti software e applicazione delle patch del sistema operativo tramite DDM Apple

L’utilizzo di Apple Declarative Device Management per gli aggiornamenti software e l’applicazione delle patch del sistema operativo (OS) migliora in modo significativo questi processi, rendendoli più proattivi, efficienti e fluidi. Semplifica l’amministrazione, riduce i ritardi e garantisce che un parco dispositivi sia sempre sicuro e aggiornato.

Vantaggi degli aggiornamenti software

Controllo centralizzato con esecuzione distribuita

  • Gli amministratori impostano le configurazioni centralmente, ma si affidano alle capacità locali del dispositivo per l’esecuzione.

Applicazione locale proattiva

  • Gli aggiornamenti vengono applicati a livello di dispositivo, eliminando la necessità di un intervento costante del server. Gli amministratori impostano una versione del sistema operativo desiderata e una scadenza, e il dispositivo garantisce autonomamente la conformità.
  • Il dispositivo si monitora autonomamente, applicando gli aggiornamenti senza la necessità di una comunicazione costante con il server.

Automazione

  • Gli amministratori possono configurare versioni specifiche, scadenze e pianificazioni degli aggiornamenti (ad esempio dopo l’orario di lavoro), automatizzando il processo e riducendo al minimo le interruzioni per gli utenti finali.
  • Ad esempio, una patch di sicurezza critica può essere pianificata per un orario specifico, garantendo l’aggiornamento di tutti i dispositivi senza intervento dell’utente.
  • Se un dispositivo è spento e non rispetta la scadenza dell’aggiornamento, la gestione dichiarativa ripianifica automaticamente l’aggiornamento a un momento successivo.

Notifiche ed esperienza utente

  • Le notifiche iniziano 14 giorni prima della scadenza, ricordando agli utenti di aggiornare quando preferiscono. Alla scadenza, il dispositivo si riavvia automaticamente e installa gli aggiornamenti, se necessario.
  • Gli amministratori possono personalizzare queste notifiche o sopprimere i promemoria iniziali (ad esempio per ambienti retail o sanitari).
  • Gli amministratori possono configurare il livello di interazione utente consentito dal DDM Apple, ad esempio permettendo aggiornamenti manuali prima della scadenza imposta o limitando i rinvii da parte dell’utente.

Aggiornamenti più rapidi con minore dipendenza dalla rete

  • A differenza dell’MDM tradizionale, in cui il server verifica continuamente lo stato dei dispositivi, il DDM riduce la latenza spostando il meccanismo di conformità sull’endpoint.

Reportistica di stato avanzata

  • I dispositivi segnalano in modo proattivo lo stato degli aggiornamenti al server, indicando se un aggiornamento è in corso, completato correttamente o non riuscito. In caso di errore, sono disponibili log dettagliati.

Vantaggi dell’applicazione delle patch del sistema operativo

Predicati per aggiornamenti sensibili al contesto

  • Il DDM consente regole condizionali (predicati) per gli aggiornamenti, ad esempio applicando una patch solo quando un dispositivo è in carica o ha una batteria superiore all’80%.
  • Queste condizioni vengono valutate localmente sul dispositivo, rendendo gli aggiornamenti sensibili al contesto ed efficienti.

Transizione senza interruzioni alle nuove versioni del sistema operativo

  • Il DDM gestisce automaticamente la transizione a nuove release del sistema operativo o a patch di sicurezza senza richiedere la supervisione manuale dell’amministratore in ogni fase.

Azione locale senza Internet

  • I dispositivi possono applicare configurazioni e patch anche quando sono offline, applicando aggiornamenti in base a criteri precaricati e attivando le modifiche quando le condizioni lo consentono (ad esempio quando sono collegati all’alimentazione o fuori orario).

Un altro caso d’uso pratico

In un’organizzazione con oltre 1.000 iPhone e MacBook, una vulnerabilità zero-day richiede l’applicazione immediata di patch. La soluzione?

  • L’amministratore dichiara una scadenza per la patch e una versione di destinazione utilizzando il DDM Apple.
  • I dispositivi applicano l’aggiornamento in base ai predicati locali, garantendo che la patch venga installata in condizioni ottimali (ad esempio nei momenti di minore consumo della batteria).
  • Gli utenti ricevono notifiche prima dell’aggiornamento, così sono informati senza interruzioni dei workflow.

Il supporto di Ivanti per la gestione dichiarativa

Il supporto di Ivanti per la gestione dichiarativa si basa sul framework Apple Declarative Device Management (DDM) per offrire un approccio fluido, proattivo ed efficiente alla gestione dei dispositivi Apple. Quali sono alcuni dei suoi componenti principali?

Integrazione con il framework DDM di Apple

Ivanti utilizza il DDM di Apple come miglioramento del protocollo Mobile Device Management (MDM) esistente: non una sostituzione completa, ma un livello aggiuntivo progettato per:

  • Automatizzare le risposte dei dispositivi: consentire ai dispositivi di applicare configurazioni e policy localmente, riducendo la dipendenza dal server per i controlli continui.
  • Abilitare la proattività in tempo reale: i dispositivi possono applicare autonomamente aggiornamenti o configurazioni quando sono soddisfatte condizioni predefinite (predicati).

Applicazione degli aggiornamenti software

La piattaforma Ivanti supporta la gestione dichiarativa degli aggiornamenti software di Apple, che introduce:

  • Impostazioni di applicazione: gli amministratori possono specificare versioni del sistema operativo, scadenze e pianificazioni degli aggiornamenti.
  • Azioni locali proattive: i dispositivi si monitorano autonomamente e applicano gli aggiornamenti senza richiedere input manuale o attendere trigger lato server.
  • Comunicazione migliorata: i dispositivi segnalano l’avanzamento, il successo o l’errore degli aggiornamenti direttamente al server di gestione Ivanti, offrendo agli amministratori visibilità in tempo reale.

Gestione dei predicati

Una funzionalità distintiva del supporto Ivanti è la gestione dei predicati, condizioni logiche che i dispositivi valutano prima di applicare configurazioni o aggiornamenti. Ad esempio:

  • Una policy si applica solo se la batteria del dispositivo è superiore all’80%.
  • Una configurazione si attiva quando il dispositivo è in carica.

Gestione semplificata dei predicati nella console Ivanti

  • Ivanti offre un’interfaccia dedicata per creare, gestire e riutilizzare i predicati tra le configurazioni.
  • Questi predicati possono essere applicati facilmente alle configurazioni dichiarative, semplificando i workflow complessi.

Esperienza utente e notifiche

Ivanti migliora l’esperienza utente sfruttando le funzionalità di notifica di Apple:

  • Le notifiche possono iniziare 14 giorni prima della scadenza dell’aggiornamento, con opzioni per personalizzarne frequenza e contenuto.
  • Gli aggiornamenti critici possono superare i rinvii degli utenti imponendo riavvii e aggiornamenti alla scadenza pianificata.

Gestione delle scadenze superate

  • Se un dispositivo non rispetta la scadenza (ad esempio perché è spento), Ivanti ripianifica automaticamente gli aggiornamenti garantendo la conformità.

Configurazioni supportate

  • Ivanti garantisce la compatibilità retroattiva e una transizione fluida alla gestione dichiarativa supportando sia l’MDM legacy sia le configurazioni DDM più recenti.
  • Le policy e i workflow esistenti continuano senza interruzioni.
  • Le configurazioni dichiarative (ad esempio predicati e applicazione locale) vengono gradualmente integrate e messe in evidenza all’interno della piattaforma.

Correlato: guarda il webinar Padroneggiare la gestione dei dispositivi Apple con Ivanti

Le indicazioni di Ivanti per aggiornare e applicare patch ai dispositivi Apple con la gestione dichiarativa dei dispositivi

L’approccio di Ivanti al supporto del DDM Apple sfrutta le capacità proattive del framework di gestione dichiarativa di Apple, combinandole con un’interfaccia intuitiva, automazione e supporto per workflow aziendali complessi. Queste indicazioni complete migliorano l’efficienza e la sicurezza della gestione dei dispositivi aziendali.

Applicazione di aggiornamenti e patch

  • La pianificazione automatizzata consente agli amministratori di applicare gli aggiornamenti specificando la versione di destinazione del sistema operativo insieme a una data e un’ora specifiche per l’esecuzione dell’aggiornamento. Questo elimina la necessità di aggiornamenti manuali e garantisce la conformità alle policy dell’organizzazione.
  • I dispositivi applicano localmente l’imposizione degli aggiornamenti, installandoli in base a condizioni preconfigurate senza affidarsi a una comunicazione continua con il server.

Gestione delle notifiche utente

  • Le notifiche vengono inviate agli utenti finali a partire da 14 giorni prima della scadenza dell’aggiornamento, offrendo trasparenza e incoraggiando gli utenti ad aggiornare quando preferiscono.
  • Per casi d’uso specifici, come retail o sanità, configurazioni flessibili delle notifiche consentono agli amministratori di sopprimere le notifiche iniziali e optare per avvisi all’ultimo minuto, riducendo al minimo le interruzioni.

Miglioramento della conformità e della visibilità

  • I dispositivi segnalano in modo proattivo lo stato degli aggiornamenti al server Ivanti, indicando se gli aggiornamenti sono in corso, completati correttamente o non riusciti. Gli amministratori ottengono inoltre accesso a log dettagliati degli errori per la risoluzione dei problemi.
  • Se un dispositivo non rispetta la scadenza (ad esempio perché è spento), il dispositivo ripianifica automaticamente l’aggiornamento per la prima ora disponibile.

Utilizzo dei predicati per aggiornamenti condizionali

  • Gli amministratori possono definire la logica dei predicati per stabilire quando applicare gli aggiornamenti.
  • Poiché le condizioni vengono valutate localmente, gli aggiornamenti possono avvenire anche quando il dispositivo è offline.
  • Ivanti fornisce strumenti per creare, gestire e riutilizzare i predicati tra le configurazioni, rendendo gli aggiornamenti condizionali più semplici e più facili da implementare.

Miglioramento dell’esperienza utente

  • Gli utenti finali ricevono comunicazioni chiare sulla pianificazione degli aggiornamenti, inclusa la scadenza imposta. Hanno la possibilità di installare manualmente gli aggiornamenti prima della scadenza per evitare l’applicazione automatica.
  • Gli aggiornamenti possono essere pianificati fuori orario per ridurre al minimo l’interruzione delle attività quotidiane degli utenti.

Semplificazione della gestione delle patch

  • Ivanti supporta la gestione dichiarativa delle patch: gli aggiornamenti di sistema Apple.
  • Gli amministratori possono applicare aggiornamenti, incluse patch di sicurezza critiche, garantendo che i dispositivi rimangano sicuri e conformi.

Correlato: leggi il nostro articolo della Knowledge Base su Come applicare gli aggiornamenti software Apple con Neurons for MDM ed EPMM

Un approccio distintivo al supporto del DDM Apple

L’approccio di Ivanti ad Apple Declarative Device Management si distingue perché estende le capacità di automazione, applicazione locale e proattività di un’organizzazione.

Gli amministratori beneficiano di strumenti intuitivi, notifiche personalizzabili e reportistica di stato dettagliata, mentre le interruzioni per gli utenti finali vengono ridotte al minimo grazie ad aggiornamenti pianificati e workflow fluidi. Con Ivanti, il DDM Apple diventa ancora più efficiente, sicuro e scalabile per le organizzazioni che vi fanno affidamento.

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