Gli attacchi informatici sono diventati più diffusi a livello globale, evolvendosi rapidamente per sofisticazione e portata, e oggi sono più redditizi che mai per i cybercriminali.  Non solo The Everywhere Workplace ha ampliato il panorama dei rischi e delle minacce informatiche, soprattutto per la privacy dei dati e la loro protezione, ma molti sviluppatori software Agile, spesso privi di un processo DevSecOps, pubblicano software non testato o testato in modo insufficiente che può essere sfruttato come zero-day da gruppi criminali.   


Le tecniche più comuni utilizzate dai cybercriminali sono rimaste costanti negli ultimi anni, con phishing e ransomware che continuano a occupare due dei primi tre posti. Secondo il Report Data Breach Investigations 2021 di Verizon, il phishing si è confermato la tattica di violazione dei dati più utilizzata, passando dal 25% di tutte le violazioni dei dati nel 2020 al 36% nel 2021.  Il ransomware, invece, è stato responsabile della maggior parte delle violazioni dei dati causate da malware. 

Peggio ancora, questi tipi di attacchi continuano a evolversi e ora includono l’uso di intelligenza artificiale (AI) basata su machine learning, automazione, concatenazione di exploit contro vulnerabilità note e zero-day, exploit kit zero-click sviluppati da NSO Group, fileless malware e l’adozione del modello di business “as-a-service”. Queste evoluzioni aiutano i cybercriminali a restare un passo avanti rispetto ai loro obiettivi.  

Che cos’è il phishing? 

Il phishing è una tattica di social engineering che usa l’inganno per sottrarre le credenziali di un utente finale e altre informazioni personali. Le tattiche di diffusione del phishing più comuni sono email e allegati, messaggi di testo e multimediali, telefono e reti pubblicitarie malevole. Questi strumenti inducono l’utente finale a toccare un collegamento ipertestuale verso un sito o dominio internet contraffatto, creato appositamente. Gli utenti finali vengono facilmente convinti a divulgare le proprie preziose informazioni personali a causa di titoli accattivanti e collegamenti ipertestuali dall’aspetto autentico, offuscati o abbreviati. E quando l’utente finale arriva sul sito, un exploit kit malevolo o un keylogger può essere scaricato inconsapevolmente sul dispositivo o sul desktop per sottrarre informazioni personali, incluse credenziali o numeri di carte di credito, che gli aggressori possono poi utilizzare per compromettere i dispositivi e rubare ulteriori informazioni di alto valore. Il phishing continua a essere oggi il tipo di crimine informatico più comune e, con il lavoro da remoto e ibrido ormai diventato la norma, aziende e dipendenti hanno abbassato la guardia sulla propria igiene di cybersecurity. È nella natura umana. 
 
Tipi di tecniche di phishing: 

  • Phishing-as-a-service è un modello di business che integra gli strumenti di phishing più efficaci e viene venduto come prodotto standard a chiunque sia disposto a pagare. 
  • Clonazione duplica email aziendali e siti web dall’aspetto legittimo, ingannando gli obiettivi affinché facciano clic su un collegamento ipertestuale sostituito con un link a un sito malevolo. 
  • Deepfake utilizza l’intelligenza artificiale (AI) per diffondere informazioni ingannevoli o influenzare gli utenti finali manipolando parole pronunciate, atteggiamenti ed espressioni di una persona, originariamente registrati come audio o video.  
  • Email e allegati possono essere creati in modo da sembrare legittimi, ma inducono una persona a fare clic su un collegamento ipertestuale attraverso il quale divulga inconsapevolmente informazioni personali o credenziali.  
  • Pharming utilizza collegamenti ipertestuali dall’aspetto autentico nelle email di phishing che reindirizzano gli utenti finali da un sito specifico e legittimo a uno malevolo, modificando la tabella del Domain Name System (DNS) nel server web host.  
  • Smishing (phishing via SMS) sfrutta la comunicazione tramite messaggi di testo che utilizza URL abbreviati per nascondere link malevoli all’interno di un SMS. 
  • Spear phishing prende di solito di mira persone o gruppi a livello amministrativo, utilizzando un pretesto personalizzato per aumentare le probabilità di successo e sottrarre credenziali con autorizzazioni più elevate per accedere a dati aziendali più sensibili. 
  • Vishing o phishing vocale utilizza la comunicazione vocale telefonica tradizionale per indurre le vittime a rivelare informazioni sensibili o inviare denaro al cybercriminale.  
  • Whaling inganna i dirigenti C-level inducendoli a fare clic su un collegamento ipertestuale o su un allegato che installa un exploit kit o un malware sul loro dispositivo per sottrarre informazioni aziendali o personali sensibili. 

Che cos’è il ransomware? 

Il ransomware è un malware il cui unico scopo è estorcere denaro all’utente finale. Una volta ottenute le credenziali dell’utente finale tramite un attacco di phishing, i cybercriminali possono acquisire altri dati preziosi sul dispositivo mobile o sul laptop dell’utente, quindi uscire dal dispositivo e spostarsi lateralmente sulle reti connesse alla ricerca di ulteriori dati di valore da sottrarre. I cybercriminali possono poi bloccare l’accesso alle informazioni critiche, spesso crittografando i dati, prima di inviare una richiesta di riscatto e aspettarsi un pagamento in criptovalute non tracciabili come Bitcoin o Monero. Se i dati sono estremamente sensibili, i gruppi ransomware possono ricorrere alla “doppia estorsione” minacciando di rendere pubbliche le informazioni a meno che non venga pagato un ulteriore riscatto.  
 
Il ransomware si diffonde anche tramite trojan, email di spam con allegati malevoli, falsi strumenti di aggiornamento software, app store di terze parti e fonti di distribuzione che promuovono app e strumenti contenenti malware, spyware o exploit kit. 
 
Il 2021 è stato un anno record per violazioni dei dati e ransomware. Attacchi ransomware di successo e di alto profilo sono stati eseguiti contro CNA Financial Corporation a marzo, Colonial Pipeline a fine aprile, il produttore di computer Acer a maggio e, sempre a maggio, una delle più grandi aziende di lavorazione della carne, JBS Foods. Un altro caso è stato Kaseya VSA (Virtual System Administrator) a luglio, anche se non è mai stato pagato alcun riscatto perché l’FBI (Federal Bureau of Investigation) è riuscito a ottenere le chiavi di decrittazione dai server del gruppo ransomware per ripristinare l’infrastruttura IT (information technology) dei suoi clienti. 

Contrastare phishing e ransomware 

I gruppi di cybercriminali sono diventati più sofisticati e ben finanziati, con un potente insieme di strumenti e tattiche di attacco a loro disposizione.  Sembra che una tempesta perfetta colpisca costantemente Internet, e alcune organizzazioni credono che un salvagente sia sufficiente per resistere a questo uragano di categoria 5.  

Nell’Everywhere Workplace, per avere una possibilità concreta di proteggere i propri preziosi dati, è fondamentale porre il maggior numero possibile di ostacoli solidi sul percorso di questi cybercriminali. Ivanti sviluppa soluzioni di cybersecurity per individuare, gestire e proteggere i dati presenti in dispositivi mobili, desktop, server, applicazioni, reti e archivi cloud, proteggendoli da possibili compromissioni. 

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