<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Ivanti Blog: Post di </title><description /><language>it</language><atom:link rel="self" href="https://www.ivanti.com/it/blog/authors/rob-destefano/rss" /><link>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/rob-destefano</link><item><guid isPermaLink="false">1c69f583-4666-44d4-b839-b87b6af56321</guid><link>https://www.ivanti.com/it/blog/industrial-mobile-browser-supply-chain</link><atom:author><atom:name>Rob DeStefano</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/rob-destefano</atom:uri></atom:author><category>Supply chain</category><title>Il browser mobile industriale progettato per il lavoro nella supply chain</title><description>&lt;p&gt;Gli operatori di magazzino non si chiedono se la loro interfaccia mobile venga eseguita in un browser. Sono concentrati sul portare a termine il lavoro. Ma per i team operativi e IT che valutano o aggiornano le tecnologie mobili negli &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/industries/logistics"&gt;ambienti di supply chain&lt;/a&gt;, la scelta della piattaforma conta più di quanto molti pensino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I browser mobili consumer come Safari, Edge e Chrome sono strumenti utili progettati per l’uso web quotidiano. Aiutano le persone a cercare, acquistare, leggere, collaborare e accedere alle applicazioni web da quasi ovunque. È proprio questa versatilità a renderli la scelta sbagliata per il reparto di magazzino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il lavoro nella supply chain e in altre attività industriali è diverso. Gli operatori utilizzano dispositivi palmari rugged, sistemi indossabili di acquisizione dati, computer montati su veicolo e tablet progettati per turni lunghi, scansioni rapide dei codici a barre e transazioni ripetute legate alle attività. Non stanno navigando sul web. Stanno completando workflow di attività assegnate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La domanda che i responsabili operativi devono porsi non è quindi: “Questa pagina può aprirsi in un browser?”. La domanda migliore è: “Questo browser può aiutare il mio team a completare le attività più velocemente, con maggiore precisione e con meno distrazioni?”&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Che cosa rende diverso un browser mobile industriale?&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;I team della supply chain hanno bisogno di un &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/resources/v/doc/ivi/2950/ab13ef2db810"&gt;browser mobile industriale&lt;/a&gt; progettato per il modo in cui si svolge il lavoro nella supply chain. Invece di trattare WMS, ERP e altre applicazioni aziendali come “un sito web qualsiasi”, il browser giusto modella l’esperienza dell’operatore in base alla realtà del reparto: scansione dei codici a barre, inserimento dei dati in campi specifici, connessione con periferiche adiacenti, completamento dei workflow e passaggio immediato all’attività successiva.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un’attività di ricevimento o stoccaggio, l’operatore scansiona un articolo, conferma la quantità, acquisisce la posizione e passa all’attività successiva. In un browser consumer, questa esperienza dipende da come viene visualizzata la pagina, da come appare la tastiera, dal fatto che il campo corretto sia attivo e che i dati della scansione arrivino dove devono. Ogni punto di attrito può sembrare trascurabile se considerato singolarmente. Ma su centinaia di attività, migliaia di campi di inserimento dati e un intero turno di operatori, anche piccole incoerenze si traducono in una significativa perdita di ore di lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per ridurre al minimo questi rischi per la produttività, le operazioni hanno bisogno di una navigazione web mobile che supporti esperienze di tastiera specifiche per attività, l’analisi dei dati dei codici a barre e l’automazione dei workflow che consolida i passaggi. Invece di chiedere agli operatori di adattarsi a un’esperienza di navigazione generica, i team operativi hanno bisogno di un’interfaccia browser che adatti l’esperienza all’attività. È un aspetto importante quando l’obiettivo non è semplicemente visualizzare una schermata, ma mantenere le merci in movimento con precisione.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Perché le operazioni di magazzino richiedono un’esperienza di navigazione controllata&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;I browser consumer sono progettati per offrire flessibilità in diversi casi d’uso consumer. Ma in magazzino, la flessibilità diventa un rischio. Gli operatori non hanno bisogno di barre degli indirizzi, navigazione aperta o accesso a siti non pertinenti mentre svolgono attività di prelievo, imballaggio, ricevimento o rifornimento. Hanno bisogno di un’esperienza controllata, progettata per mantenerli concentrati sul completamento delle attività all’interno dei workflow approvati.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Connettere i workflow di magazzino ai sistemi aziendali&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;La coerenza tra i dispositivi è un’altra realtà operativa che i browser consumer non possono affrontare. I magazzini raramente operano con un unico form factor. Durante un singolo turno, un team può utilizzare una combinazione di dispositivi mobili rugged, scanner indossabili e computer montati su veicolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.ivanti.com/it/products/velocity"&gt;Ivanti Velocity&lt;/a&gt; è progettato per supportare un’esperienza di workflow coerente su schermi mobili di diverse dimensioni, consentendo ai team operativi di standardizzare il modo in cui il lavoro viene svolto senza richiedere agli operatori di reimparare la navigazione ogni volta che prendono in mano un dispositivo diverso. Questa coerenza è particolarmente preziosa per i lavoratori stagionali e i nuovi assunti, dove la rapidità di onboarding influisce direttamente sulla produzione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il browser mobile giusto riduce anche il rischio operativo durante l’integrazione con i sistemi aziendali. Ivanti Velocity è progettato per funzionare con ambienti di supply chain mission-critical, inclusi SAP, S/4HANA ed EWM, preservando al contempo i sistemi host esistenti senza richiedere modifiche alle applicazioni da cui le tue operazioni già dipendono. Scegliere la piattaforma mobile industriale giusta protegge ed estende il valore dei sistemi da cui la tua azienda già dipende.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Diverso per progettazione&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;In definitiva, i browser consumer sono progettati per casi d’uso consumer. Ivanti Velocity è progettato per produttività, precisione e continuità operativa nelle operazioni della supply chain. Questa distinzione non è solo tecnica, ma operativa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando un addetto al prelievo completa un’attività senza tocchi aggiuntivi; quando una scansione viene interpretata correttamente al primo tentativo; quando un operatore rimane nel workflow invece di uscirne, il browser ha fatto più che visualizzare una pagina. Ha contribuito a proteggere la produttività.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per i responsabili delle operazioni di supply chain e di magazzino, questa è la vera misura del valore. Il browser giusto non dovrebbe limitarsi a supportare i workflow quotidiani. Dovrebbe migliorarli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È il momento di andare oltre i browser consumer? &lt;a href="https://www.ivanti.com/promo/velocity" target="_blank" rel="noopener"&gt;Scopri come Ivanti Velocity aiuta i team della supply chain a lavorare più velocemente e in modo più intelligente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:00:18 Z</pubDate></item><item><guid isPermaLink="false">acb1a440-1c31-4b35-bee1-1f3fca9282ad</guid><link>https://www.ivanti.com/it/blog/sovereign-cloud-data-sovereignty-eu</link><atom:author><atom:name>Rob DeStefano</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/rob-destefano</atom:uri></atom:author><category>Gestione degli endpoint</category><category>Sicurezza</category><title>Sovranità digitale e cloud sovrano: proteggere i dati cloud dell’UE per la resilienza operativa</title><description>&lt;p&gt;La protezione tradizionale dei dati seguiva un principio semplice: i dati archiviati nel Paese A sono protetti dalle leggi del Paese A; i dati archiviati nel Paese B sono protetti dalle leggi del Paese B. Ma nell’economia globale di oggi, il luogo in cui i dati risiedono fisicamente non determina più quali governi possano richiederne l’accesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’infrastruttura cloud ha introdotto una nuova complessità giurisdizionale. L’ubicazione fisica dei data center, la nazionalità della sede centrale del provider cloud e l’entità che controlla le operazioni possono generare rivendicazioni giurisdizionali concorrenti, consentendo potenzialmente a più governi di richiedere l’accesso agli stessi dati.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Che cos’è la sovranità digitale?&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Questa sfida ha un nome: sovranità digitale. La sovranità digitale è il principio in base al quale le organizzazioni mantengono il controllo completo dei propri dati nel quadro giuridico della giurisdizione di appartenenza. Questo concetto è diventato una necessità per la resilienza organizzativa, mentre le aziende operano in un contesto geopolitico più frammentato e caratterizzato da minore fiducia. Le organizzazioni private e pubbliche hanno bisogno di un accesso sicuro a piattaforme basate sul cloud che siano conformi ai requisiti normativi locali e protette dai rischi geopolitici, noti o sconosciuti, che interessano la loro area geografica.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;In che modo il CLOUD Act statunitense incide sulla residenza dei dati nell’UE&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a href="https://www.justice.gov/criminal/cloud-act-resources" rel="noopener" target="_blank"&gt;CLOUD Act statunitense del 2018 (Clarifying Lawful Overseas Use of Data)&lt;/a&gt; ha ulteriormente rafforzato queste preoccupazioni per le organizzazioni dell’UE. Questa legge conferisce alle autorità di contrasto statunitensi il potere di obbligare qualsiasi provider cloud con sede negli Stati Uniti a fornire dati archiviati in qualunque parte del mondo, indipendentemente dalla posizione fisica dei dati o dalla nazionalità del cliente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sia il CLOUD Act statunitense sia il &lt;a href="https://www.congress.gov/crs-product/IF11451" rel="noopener" target="_blank"&gt;Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA)&lt;/a&gt; hanno dato motivo di preoccupazione alle aziende dell’Unione europea. Attraverso queste due normative, le autorità statunitensi potrebbero accedere ai dati contenuti nelle piattaforme cloud di qualsiasi organizzazione con sede centrale negli Stati Uniti, anche quando il data center cloud si trova in un altro Paese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per le aziende con sede nell’UE, l’utilizzo di strumenti statunitensi comporta specifici &lt;a href="https://www.ivanti.com/blog/what-is-gdpr" target="_blank" rel="noopener"&gt;obblighi GDPR&lt;/a&gt; perché i dati personali escono dall’UE. Inoltre, da quando lo Scudo UE-USA per la privacy è stato invalidato (decisione nota come “Schrems II”), le aziende dell’UE hanno bisogno di altre misure di protezione. Le clausole contrattuali standard (SCC) restano valide, ma sono condizionate e complesse, poiché richiedono una valutazione caso per caso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da allora è stato introdotto un successivo Data Privacy Framework, ma la fiducia di fondo tra le nazioni coinvolte ha comunque dei limiti. Queste dinamiche hanno aumentato la pressione per garantire la &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/use-cases/data-protection-application-security"&gt;protezione dei dati&lt;/a&gt;, rendendo necessarie soluzioni di cloud sovrano per assicurare la resilienza operativa.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Ivanti Neurons for MDM – Sovereign Edition: progettata per la sovranità cloud dell’UE&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Per i nostri partner e clienti nell’UE, Ivanti Neurons for MDM Sovereign Edition risponde a questi requisiti attraverso un’architettura e un modello operativo radicalmente diversi. Situata in Germania e gestita in modo indipendente, questa soluzione è stata progettata per allinearsi al Cloud Sovereignty Framework della Commissione europea ed è stata valutata dall’autorevole &lt;a href="https://cyberintelligence.institute/" rel="noopener" target="_blank"&gt;cyberintelligence.institute&lt;/a&gt;, la cui valutazione esperta ha spiegato:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Ivanti Sovereign Cloud dimostra un elevato livello di controllo europeo nelle aree dell’elaborazione dei dati, della sicurezza e della governance della conformità. Nella sua configurazione attuale, Ivanti Sovereign Cloud raggiunge almeno la certificazione SEAL 2, il che significa che la sovranità dei dati è garantita in tutte le aree. Inoltre, Ivanti Sovereign Cloud soddisfa i requisiti per la certificazione SEAL 3 in molte aree rilevanti, conseguendo così la resilienza digitale.”&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È possibile leggere la &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/lp/aem/contact/sovereign-cloud-mdm"&gt;valutazione tecnica completa&lt;/a&gt; per saperne di più.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Raggiungere la conformità alla sovranità dei dati con fiducia&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Neurons for MDM – Sovereign Edition – EU offre alle aziende europee una base strategica per la loro piattaforma IT e di sicurezza, fornita da un leader affidabile, mantenendo al contempo le protezioni giurisdizionali locali per la gestione del rischio. Ciò significa che le entità pubbliche e private possono proseguire la propria trasformazione digitale con la certezza che i dati nel cloud resteranno sicuri e che le loro operazioni acquisiranno maggiore resilienza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prossimi passi? Leggi il nostro whitepaper &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/resources/whitepapers/sovereign-cloud-strategy"&gt;Il cloud sovrano come necessità strategica per le organizzazioni europee&lt;/a&gt; per scoprire in che modo Ivanti Neurons for MDM Sovereign Edition raggiunge e supera la certificazione SEAL 2 e offre l’architettura di cloud sovrano di cui le organizzazioni europee hanno bisogno per mantenere la sovranità dei dati, abilitando al contempo una trasformazione digitale sicura.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:30:01 Z</pubDate></item><item><guid isPermaLink="false">9c68abdf-b48c-4db2-93b0-bc174ddaed59</guid><link>https://www.ivanti.com/it/blog/stop-the-real-costs-of-paper-documentation</link><atom:author><atom:name>Rob DeStefano</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/rob-destefano</atom:uri></atom:author><category>Supply chain</category><title>Elimina i costi reali della documentazione cartacea</title><description>&lt;p&gt;Attestazione dello stato: esiste da decenni e serve a verificare l’integrità di qualsiasi cosa, dai beni materiali alle attrezzature pesanti, fino a una vasta gamma di asset intermedi. Nato come processo cartaceo, nel tempo è stato accompagnato da fotografie, timbri e firme.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Eppure, è difficile credere che, a un quarto del XXI secolo, con dispositivi mobili ormai onnipresenti, così tanti di questi processi continuino a rimanere su clipboard. E questa documentazione cartacea può impiegare ore, giorni o persino di più per passare dal punto di compilazione a un destinatario in grado di intervenire sulle informazioni riportate.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Anche nel migliore dei casi, un modulo di ispezione portato a mano dalla banchina di carico all’ufficio del responsabile di magazzino o a un addetto alla logistica richiederà alcuni minuti: minuti durante i quali l’oggetto della documentazione potrebbe aver cambiato custodia o persino aver lasciato la struttura per la tappa successiva nella supply chain.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Scopri i risparmi&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;Con i costi della supply chain in continuo aumento, dove possono i team operativi trovare risparmi passando da questi documenti cartacei ai moduli digitali?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;i&gt;Attestazione dello stato:&lt;/i&gt; Tempo e denaro si perdono quando merci danneggiate arrivano alla banchina di carico e, considerando che oltre il 10% di tutte le unità di carico presenta un certo grado di danno all’arrivo al centro di distribuzione, questi costi reali si accumulano rapidamente. Vale anche il contrario: evitare i chargeback documentando che prodotti/pallet sono stati consegnati in buone condizioni protegge l’integrità dello spedizioniere e riduce il rischio di resi fraudolenti in ogni fase della catena.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;i&gt;Ispezioni pre-viaggio:&lt;/i&gt; Eseguire un’ispezione pre-viaggio non è solo prudente, ma spesso obbligatorio. Tuttavia, il suo valore dipende dalle azioni intraprese a seguito dell’ispezione. Se l’ispezione cartacea viene esaminata solo dopo che il veicolo ha lasciato il piazzale, guasti costosi o controlli su strada potrebbero bloccare le consegne e, di conseguenza, i ricavi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;i&gt;Controlli di sicurezza:&lt;/i&gt; Possono assumere molte forme: dall’ispezione del carrello elevatore o del transpallet all’inizio di un turno di lavoro, alla documentazione di infortuni o quasi incidenti. Sono essenziali per la sicurezza dei lavoratori e possono anche costituire documentazione obbligatoria che deve essere prontamente disponibile per eventuali audit.&lt;/p&gt;

&lt;h4&gt;Trasforma digitalmente l’esperienza (e i risparmi)&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;Quelli sopra riportati sono solo alcuni ambiti comuni in cui i team operativi traggono vantaggio dal passaggio ai moduli digitali. Alcuni, e mi riferisco alla documentazione di attestazione dello stato come esempio, offrono un’opportunità immediata per misurarne il valore in termini finanziari. Evitare i chargeback è un modo concreto per contribuire ai risultati economici.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In altri casi, il risparmio riguarda maggiormente l’evitare costi. Quando un’ispezione pre-viaggio identifica un rischio e tale rischio viene affrontato prima che il veicolo lasci la banchina, le merci vengono consegnate in tempo e si evitano multe (o conseguenze peggiori). Lo stesso vale per garantire che le attrezzature di lavoro siano in buone condizioni operative prima che un lavoratore sia esposto a un pericolo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dai un’occhiata a &lt;a href="/it/resources/v/doc/ivi/2919/d8c9d9af5ab7" target="_blank"&gt;questa infografica&lt;/a&gt; (e condividila con il tuo team) per ulteriori conferme su come la digitalizzazione della documentazione consenta di ottenere risparmi. Quindi, valuta una consulenza di processo con il tuo partner Ivanti Wavelink per la supply chain per iniziare a utilizzare i moduli digitali. All’interno della piattaforma Velocity, i flussi di lavoro possono includere Velocity Forms come passaggio obbligatorio del processo, ad esempio imponendo la compilazione di una dichiarazione di attestazione dello stato, con foto incluse, come parte del processo di ispezione in ingresso quando le merci vengono scaricate dal camion sulla banchina di carico.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Colmare il divario tra il completamento della documentazione e l’azione sul documento è uno dei motivi principali per abbandonare la carta e passare ai moduli digitali. Le informazioni vengono indirizzate ai destinatari appropriati per la revisione in modo tempestivo, pertinente e operativo: un aspetto essenziale per controllare i costi nelle operazioni, quando ogni secondo conta.&lt;/p&gt;
</description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:00:06 Z</pubDate></item></channel></rss>