<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Ivanti Blog: Post di </title><description /><language>it</language><atom:link rel="self" href="https://www.ivanti.com/it/blog/authors/loren-de-la-cruz/rss" /><link>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/loren-de-la-cruz</link><item><guid isPermaLink="false">09568500-00a0-45a3-b301-13efae34efa7</guid><link>https://www.ivanti.com/it/blog/the-invisible-it-department-how-to-deliver-friction-free-experiences-with-agentic-ai</link><atom:author><atom:name>Loren de la Cruz</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/loren-de-la-cruz</atom:uri></atom:author><category>Gestione dei servizi</category><title>Il reparto IT invisibile: come offrire esperienze senza attriti con l'AI agentica</title><description>&lt;p&gt;Ogni azienda ha acquistato soluzioni di AI, ma molte stanno ancora aspettando che l'investimento dia i suoi frutti. Il &lt;a href="https://www.ivanti.com/resources/research-reports/scaling-ai-it-operations" target="_blank" rel="noopener"&gt;2026 AI Maturity Report&lt;/a&gt; di Ivanti ha rilevato che solo il 2% delle organizzazioni afferma di non utilizzare attualmente l'AI in alcun modo. Mentre la maggior parte delle organizzazioni supera la fase di sperimentazione dell'AI, il vero elemento di differenziazione competitiva è capire se quell'AI stia generando valore aziendale continuo e su larga scala.&lt;/p&gt;&lt;div class="flourish-embed flourish-chart" data-src="visualisation/28617420"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Le aziende implementano chatbot che gli utenti ignorano. Introducono agenti di cui nessuno si fida e distribuiscono strumenti "basati sull'AI" che i dipendenti finiscono per aggirare o trascurare, ricorrendo a strumenti personali di shadow AI. Il problema non è ciò che l'AI può fare, ma ciò che chiedi agli utenti di fare con essa. La maggior parte delle organizzazioni considera l'AI come una funzionalità da distribuire anziché come un'esperienza da progettare. Si concentra su ciò di cui l'AI è capace invece che su ciò di cui gli utenti hanno realmente bisogno. Il risultato è un'altra soluzione inutilizzata che genera più frustrazione che valore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.ivanti.com/it/resources/solution-briefs/ivanti-neurons-for-digital-experience"&gt;L'esperienza digitale&lt;/a&gt; è l'anello mancante che separa le implementazioni AI riuscite da quelle fallimentari. Le organizzazioni che danno priorità all'esperienza utente dell'AI possono individuare le insidie di implementazione che compromettono la fiducia degli utenti e sviluppare un framework pratico per distribuire AI agentica in grado di apportare miglioramenti senza interruzioni. AI e IT funzionano al meglio quando agiscono come superpoteri invisibili. Gli utenti non notano la tecnologia; notano con quanta facilità riescono a svolgere il proprio lavoro.&lt;/p&gt;&lt;h2 id="toc_1"&gt;Il paradosso dell'adozione dell'AI&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://mlq.ai/media/quarterly_decks/v0.1_State_of_AI_in_Business_2025_Report.pdf" rel="noopener" target="_blank"&gt;Una ricerca del MIT&lt;/a&gt; suggerisce che circa il 95% delle iniziative AI aziendali non riesce a generare un ROI misurabile, con la maggior parte che si blocca in fase pilota invece di scalare verso un reale valore di business.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come accade:&lt;/strong&gt; La leadership approva un'iniziativa AI, l'IT implementa la tecnologia, vengono pianificate sessioni di formazione, si monitorano le metriche di adozione e, nel giro di sei mesi... nessuno la usa. Il chatbot resta inattivo, l'assistente AI non viene utilizzato e i dipendenti sviluppano soluzioni alternative per evitare proprio quegli strumenti che avrebbero dovuto semplificare il loro lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non si tratta di un fallimento del change management, ma del risultato di una scarsa comprensione di ciò che gli utenti sperimentano realmente quando si aggiunge l'AI a tutto il resto della tecnologia presente sul posto di lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli utenti non vogliono l'AI fine a sé stessa. Vogliono che il laptop si avvii più rapidamente, che le applicazioni non si blocchino durante una presentazione, che le videochiamate non abbiano ritardi e che i problemi si risolvano prima ancora che si accorgano che qualcosa non va. Quando li costringi a interagire con un'interfaccia AI per ottenere tutto questo, hai già perso.&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per saperne di più: &lt;/strong&gt;&lt;a href="https://www.ivanti.com/blog/how-agentic-ai-for-itops-unlocks-value-at-scale" target="_blank" rel="noopener"&gt;Come l'AI agentica per ITOps sblocca valore su larga scala&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 id="toc_2"&gt;Perché la maggior parte delle implementazioni AI fallisce sull'esperienza utente&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Entra in qualsiasi ambiente IT aziendale e troverai lo stesso schema. La checklist di implementazione dell'AI viene seguita alla lettera:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Fornitore tecnologico selezionato&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Piattaforma implementata&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Integrazioni configurate&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Utenti formati&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Go-live completato&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Ma sei mesi dopo, la realtà si impone. Un &lt;a href="https://www.ey.com/en_us/insights/workforce/work-reimagined-survey" rel="noopener" target="_blank"&gt;sondaggio EY del 2025&lt;/a&gt; ha rilevato che il 64% dei dipendenti ha segnalato un aumento dei carichi di lavoro nonostante le implementazioni AI, mentre solo il 5% ha dichiarato di sfruttare l'AI al massimo per trasformare davvero il proprio lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'IT ha fatto tutto correttamente secondo il manuale, ma il problema è che quel manuale è stato scritto da chi vende AI, non da chi la utilizza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Considera la tipica implementazione di un chatbot AI pensata per "potenziare il self-service" e "ridurre il volume dei ticket". Nella pratica, significa che i dipendenti che prima inviavano un rapido messaggio su Slack all'IT ora devono:&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Accedere a un portale separato&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Capire come formulare la domanda in modo che il bot la comprenda&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Scorrere articoli della knowledge base irrilevanti proposti dall'AI&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Alla fine rinunciare e aprire comunque un ticket, ormai irritati e con quindici minuti di ritardo sulla tabella di marcia&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Il ticket viene comunque creato e il problema deve comunque essere risolto, ma ora c'è attrito dove prima non c'era, perché hai aggiunto passaggi invece di eliminarli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Questo è l'errore fondamentale:&lt;/strong&gt; trattare l'AI come un'interfaccia con cui gli utenti devono interagire, invece che come un'infrastruttura che lavora per loro. Nel momento in cui chiedi agli utenti di cambiare comportamento per adattarsi alla tua AI, stai creando resistenza, non adozione.&lt;/p&gt;&lt;h2 id="toc_3"&gt;Esperienza digitale: dove l'AI dimostra il suo valore&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Le organizzazioni che ottengono valore reale dall'AI hanno smesso di chiedersi &lt;em&gt;"Come facciamo a far adottare agli utenti questo strumento di AI?"&lt;/em&gt; e hanno iniziato a chiedersi &lt;em&gt;"Come possiamo usare l'AI per migliorare ciò che gli utenti fanno già?"&lt;/em&gt; È un cambiamento sottile, ma dalle implicazioni enormi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella &lt;a href="https://www.ivanti.com/blog/experience-level-agreements-xlas" target="_blank" rel="noopener"&gt;gestione dell'esperienza digitale&lt;/a&gt;, l'AI non si interpone tra l'utente e il suo lavoro. Si interpone tra l'utente e il caos: vale a dire il degrado delle prestazioni, i malfunzionamenti delle applicazioni, i rallentamenti misteriosi, i problemi che non sono ancora emersi ma lo faranno nei prossimi 30 minuti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È qui che l'AI agentica cambia radicalmente ciò che è possibile. Gli strumenti di monitoraggio tradizionali avvisano le persone quando qualcosa si rompe. L'AI agentica, invece, previene il guasto prima che si verifichi. È la differenza tra un rilevatore di fumo e un sistema antincendio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le operazioni IT tradizionali misurano la risposta agli incidenti in ore o persino giorni. &lt;a href="https://www.ivanti.com/blog/how-agentic-ai-is-transforming-infrastructure-and-operations" target="_blank" rel="noopener"&gt;L'AI agentica con remediation autonoma&lt;/a&gt; sta cambiando radicalmente questa equazione, riducendo il tempo medio di risoluzione da ore a minuti o secondi grazie al rilevamento dei pattern e all'esecuzione delle correzioni prima che i problemi si aggravino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ecco come appare nella pratica:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;IT Ops tradizionale:&lt;/h3&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Il laptop di un utente inizia a mostrare i primi segnali di guasto del disco.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Gli strumenti DX tradizionali segnalano il problema e creano un ticket.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Un analista IT dovrebbe esaminare l'avviso, valutarne la gravità, pianificare la manutenzione e infine contattare l'utente.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tempo totale di risoluzione: diversi giorni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Impatto sull'organizzazione: downtime pianificato, migrazione dei dati e perdita di produttività.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;h3&gt;AI agentica&lt;/h3&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Con l'AI agentica, il pattern viene rilevato prima che l'utente si accorga che qualcosa non va.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'agente attiva autonomamente processi di backup automatizzati, effettua il provisioning di un dispositivo sostitutivo, prepara le applicazioni e i dati dell'utente e pianifica la sostituzione durante un periodo di bassa attività.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'utente riceve un'email: "Il tuo nuovo laptop ti aspetterà alla reception domani mattina. La configurazione esistente è stata trasferita."&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nessun ticket creato, nessuna escalation necessaria, nessuna interruzione subita.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;È lo stesso problema, ma con un'esperienza radicalmente diversa.&lt;/p&gt;&lt;h2 id="toc_4"&gt;Creare un framework di implementazione AI senza attriti&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Raggiungere un'AI invisibile richiede di ripensare il modo in cui implementi, misuri e porti su scala le iniziative di esperienza digitale. Le organizzazioni che ottengono un ROI reale dall'AI agentica seguono un modello coerente che dà priorità all'esperienza rispetto alle funzionalità.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Parti dal problema, non dalla possibilità&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Le peggiori implementazioni AI iniziano con la domanda: "Che cosa può fare questa AI?" Le migliori partono da: "Che cosa oggi è doloroso, ripetitivo o rallenta inutilmente gli utenti?"&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mappa i punti critici dell'esperienza digitale prima di mappare le capacità dell'AI:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Dove gli utenti attendono più a lungo la risoluzione dei problemi?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quali problemi generano ticket ricorrenti?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quali degradi delle prestazioni si verificano in modo prevedibile ma non vengono intercettati proattivamente?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Dove l'IT dedica più tempo ad attività che non richiedono giudizio umano?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Questi sono problemi di esperienza utente che l'AI può eliminare, non semplici "casi d'uso dell'AI", e la distinzione è importante. Quando parti dal problema, arrivi a soluzioni che gli utenti desiderano.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Implementa l'AI dietro l'esperienza&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Gli utenti non dovrebbero mai dover decidere se interagire con la tua AI, perché questo è il tuo compito come implementatore. Nella pratica, significa:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Agenti autonomi che rilevano e risolvono i problemi prima che sia necessario chiedere aiuto&lt;/strong&gt; invece di un bot a cui gli utenti devono chiedere supporto.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Un motore di insight predittivi che propone soluzioni agli utenti prima che le cerchino&lt;/strong&gt; invece di un &lt;strong&gt;portale self-service con ricerca basata sull'AI&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sistemi autoriparanti che eseguono automaticamente le raccomandazioni entro guardrail approvati&lt;/strong&gt; invece di raccomandazioni basate sull'AI che gli utenti devono mettere in pratica.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Il modello è coerente: ridurre i punti decisionali per l'utente, eliminare passaggi aggiuntivi e rimuovere la necessità di un'ampia alfabetizzazione sull'AI. La tua AI agentica dovrebbe richiedere zero formazione agli utenti, perché gli utenti non dovrebbero mai interagire direttamente con essa.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Misura l'esperienza utente, non le prestazioni dell'AI&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;È qui che la maggior parte delle implementazioni prende la direzione sbagliata: misura le prestazioni dell'AI invece dei risultati per gli utenti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se stai monitorando il numero di interazioni con l'AI, il tempo di risposta dell'AI, i punteggi di accuratezza del modello o il tasso di automazione, stai misurando le cose sbagliate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Piuttosto:&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitora la riduzione del tempo medio di risoluzione per i problemi degli utenti finali&lt;/strong&gt;. Il &lt;a href="https://www.ivanti.com/resources/research-reports/scaling-ai-it-operations" target="_blank" rel="noopener"&gt;2026 AI Maturity Report&lt;/a&gt; di Ivanti ha rilevato che il 45% dei professionisti IT afferma che l'AI ha reso il loro lavoro più rapido e migliore.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitora la soddisfazione dichiarata dagli utenti rispetto alla reattività dell'IT&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitora la percentuale di problemi risolti prima che gli utenti se ne accorgano&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitora il tempo risparmiato sulle richieste ripetitive&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitora la riduzione del volume dei ticket&lt;/strong&gt;, non perché stai deviando i problemi, ma perché li stai prevenendo.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;h3&gt;Il framework di governance che abilita l'autonomia dell'AI&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Ciò che rallenta davvero la maggior parte delle implementazioni di AI agentica non è un problema tecnico: è fare in modo che gli stakeholder si sentano a proprio agio con un'AI che agisce senza chiedere prima il permesso.&lt;/p&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th scope="row"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Livello di autonomia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;th scope="col"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Livello di rischio&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;th scope="col"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Azioni di esempio&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;th scope="row"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autonomia completa&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Basso&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Pulizia della cache, riavvii dei servizi, ottimizzazione delle prestazioni, patching di routine&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th scope="row"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autonomia con notifica&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Medio&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Reimpostazioni dei profili utente, reinstallazioni delle applicazioni, aggiornamenti dei driver&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th scope="row"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Approvazione umana richiesta&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Alto&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Modifiche di configurazione importanti, migrazioni dei dati, modifiche dell'infrastruttura&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;th scope="row"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Guidata dall'uomo, assistita dall'AI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/th&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Critico&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;Risposta agli incidenti di sicurezza, decisioni di compliance, approvazioni di budget&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;La chiave è riconoscere che ciò che è "ad alto rischio" si riduce nel tempo man mano che gli agenti AI dimostrano affidabilità e il monitoraggio rileva pattern che inizialmente non avevi previsto. Le organizzazioni che trattano la &lt;a href="https://www.ivanti.com/blog/ai-governance-framework-responsible-ai-guardrails" target="_blank" rel="noopener"&gt;governance dell'AI&lt;/a&gt; come statica finiscono con un'AI che non può fare abbastanza per incidere davvero. Quelle che trattano la governance come dinamica ottengono un'AI che amplia continuamente il proprio impatto mantenendo la sicurezza.&lt;/p&gt;&lt;h2 id="toc_5"&gt;Che aspetto ha il successo&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Le organizzazioni che implementano &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/ai/itsm"&gt;esperienze di servizio basate sull'AI&lt;/a&gt; stanno registrando aumenti significativi della soddisfazione. Una &lt;a href="https://www.pwc.com/us/en/technology/alliances/library/salesforce-agentic-contact-center.html" rel="noopener" target="_blank"&gt;ricerca PwC&lt;/a&gt; ha rilevato che le implementazioni leader hanno ottenuto miglioramenti dell'NPS del 10-15%, insieme a efficienze operative.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La conversazione sull'AI cambia. Gli utenti smettono di parlare dell'IT come di qualcosa che li ostacola e iniziano a non parlare affatto dell'IT, ed è esattamente questo il punto. L'IT diventa infrastruttura: invisibile, affidabile e presente solo quando serve intenzionalmente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il service desk nota per primo il cambiamento, ad esempio:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Il volume dei ticket diminuisce non perché stai deviando i problemi, ma perché li stai prevenendo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le escalation diminuiscono perché l'AI intercetta e risolve i problemi in fasi progressivamente più precoci&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il tempo degli analisti viene riallocato dalla gestione reattiva delle emergenze al miglioramento proattivo dei sistemi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il tempo medio di risoluzione si riduce perché la remediation spesso avviene più rapidamente di quanto avvenisse il rilevamento nel vecchio modello&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Per gli utenti finali, l'esperienza è più semplice: le cose funzionano, le applicazioni sono reattive, i sistemi sono disponibili e i rallentamenti non si trasformano in guasti. E quei misteriosi problemi di prestazioni di cui si lamentano i colleghi, in qualche modo, non capitano a loro: non perché siano fortunati, ma perché gli agenti AI ottimizzano continuamente la loro esperienza in modi che non vedranno mai.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La vera metrica di adozione è questa: quando gli utenti smettono di pensare all'IT. Non perché lo ignorino, ma perché non c'è nulla a cui pensare.&lt;/p&gt;&lt;h2 id="toc_6"&gt;La vera scelta: AI invisibile o AI ignorata&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Ogni organizzazione implementerà l'AI nella gestione dell'esperienza digitale. La domanda non è se lo farà, ma come, e soprattutto se gli utenti ne trarranno davvero beneficio o si ritroveranno semplicemente un altro strumento imposto dall'alto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo richiede di ripensare radicalmente il modo in cui implementi, misuri e porti su scala le iniziative AI. Se lo fai nel modo giusto, trasformi il modo in cui la tua organizzazione percepisce l'IT: da centro di costo a vantaggio competitivo, da gestione reattiva delle emergenze ad abilitazione proattiva, da sovrastruttura necessaria a infrastruttura invisibile che funziona e basta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La migliore AI, come il miglior IT, è quella che non vedi mai. Gli utenti non sperimentano la tua tecnologia, ma l'assenza di problemi. Ed è proprio questo il punto.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Pronto a migliorare la tua esperienza digitale con l'AI agentica?&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Scopri come &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/products/ivanti-neurons-itsm"&gt;Ivanti Neurons for ITSM&lt;/a&gt; implementa AI agentica che lavora dietro le quinte, prevedendo i problemi, risolvendoli autonomamente e ottimizzando le esperienze prima che gli utenti si accorgano che qualcosa non va.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 19:42:35 Z</pubDate></item></channel></rss>