<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Ivanti Blog: Post di </title><description /><language>it</language><atom:link rel="self" href="https://www.ivanti.com/it/blog/authors/kevin-j-smith/rss" /><link>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/kevin-j-smith</link><item><guid isPermaLink="false">db1e5743-5432-4bd3-aa2c-b8cc34060356</guid><link>https://www.ivanti.com/it/blog/5-itil-mistakes-you-might-be-making</link><atom:author><atom:name>Kevin J. Smith</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/kevin-j-smith</atom:uri></atom:author><category>Gestione dei servizi</category><category>Gestione degli endpoint</category><title>5 errori ITIL che potreste commettere</title><description>&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Se oggi lavorate in un’organizzazione IT, probabilmente conoscete il termine ITIL.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Che siate esperti o alle prime armi, ITIL è spesso parte dell’agenda IT da quando si è diffuso ampiamente nelle organizzazioni IT di tutto il mondo. E a ragione.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;La IT Infrastructure Library è un framework di strategia e best practice in grado di apportare struttura e valore concreti a un IT Help Desk, a un Service Desk o a un’organizzazione di &lt;a href="https://www.ivanti.com/products/ivanti-neurons-itsm" rel="noopener" target="_blank"&gt;IT Service Management&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Tuttavia, non sorprende che &lt;/span&gt;&lt;span class="s2"&gt;implementare semplicemente ITIL non sia sufficiente. &lt;/span&gt;&lt;span class="s1"&gt;Occorre farlo con una pianificazione attenta e con la consapevolezza degli errori comuni da evitare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Esaminiamo rapidamente alcuni di questi errori comuni, con l’auspicio che una maggiore consapevolezza su questi aspetti ci consenta di: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Ridurre parte del rischio nel prossimo aggiornamento di un modello esistente, &lt;em&gt;oppure&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="p1"&gt;Migliorare il piano per la vostra prima implementazione di ITIL.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2 class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Errore n. 1: tempistiche e aspettative eccessivamente aggressive&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Questa insidia ha probabilmente causato più problemi legati a ITIL di qualsiasi altro singolo fattore. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Considerato l’investimento necessario per implementare ITIL e il desiderio di realizzare il valore che ne deriverà, è facile diventare eccessivamente ambiziosi con tempistiche e aspettative.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;È naturale, ma dobbiamo evitare piani che presuppongono che tutto andrà per il verso giusto, senza prevedere nemmeno piccoli ritardi o adeguamenti lungo il percorso.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Ci saranno sempre imprevisti che incidono sia sulle tempistiche sia sull’assegnazione delle risorse, quindi è buona prassi pianificare i cambiamenti che certamente si presenteranno.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Non sto suggerendo di creare piani eccessivamente prudenti, perché sarebbe altrettanto irragionevole. Suggerisco semplicemente una timeline flessibile e requisiti di risorse che tengano conto di un livello credibile di mitigazione del rischio e degli ostacoli lungo il percorso.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;È inoltre consigliabile inserire checkpoint iniziali in una pianificazione iterativa e multifase, così da poter apportare le modifiche necessarie prima possibile.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Rimandare costa. Rimandare ci rallenta. Rimandare è semplicemente dannoso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Errore n. 2: concentrarsi sul framework anziché sui risultati&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;In IT amiamo davvero i nostri framework! Ma con ITIL e altri framework e modelli simili, è un errore fissarsi sul framework e sui processi in sé, invece che sui risultati di business tangibili.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Dopotutto, svolgere un ottimo lavoro sul framework senza ottenere il risultato giusto è uno spreco di tempo e risorse preziosi.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="s1"&gt;Questi risultati desiderati e il valore generato dovrebbero essere definiti fin dall’inizio e compresi dall’intero team che lavora sull’iniziativa ITIL.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Meglio ancora, la maggior parte dei risultati dovrebbe essere misurabile.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Questi risultati ci offrono una guida, ci aiutano a comunicare i vantaggi al business e indicano la strada quando il team potrebbe essere disorientato o mettere in dubbio le priorità. Alcuni risultati soggettivi sono accettabili, ma dovrebbero essere una minoranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Errore n. 3: mancanza di ownership chiara&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Durante tutto il percorso ITIL, è importante definire in modo solido e chiaro l’ownership di ogni elemento dell’iniziativa ITIL. Dobbiamo anche prevedere un’ownership dei processi che valorizzi le conoscenze e l’esperienza delle nostre menti più brillanti.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Questa ownership dei processi e il relativo mentoring sono preziosi quando progettiamo sia i processi propri di ITIL sia l’essenziale &lt;a href="https://www.ivanti.com/products/automation" rel="noopener" target="_blank"&gt;automazione dei workflow&lt;/a&gt; per assicurarci di sfruttare al meglio le migliori competenze umane presenti nell’organizzazione.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Un’automazione efficace è fondamentale per il successo a lungo termine di ITIL, perché, se ben realizzata, migliora la nostra velocità e ci consente di scalare.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;I processi manuali non possono fare né l’una né l’altra cosa.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Questa ownership dei processi continua a essere utile quando sorgono domande (e sorgono sempre) o quando dobbiamo apportare adeguamenti, miglioramenti e ottimizzazioni a un numero crescente di workflow.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Questo crea il movimento comune dell’IT.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Inoltre, questi esperti di processo saranno il punto di contatto che ci aiuterà a mantenere la rotta e a garantire che vengano raccolte le esperienze e le conoscenze preziose presenti nell’IT e in tutta l’azienda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Errore n. 4: scarso impegno culturale&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;ITIL riguarda il cambiamento culturale tanto quanto la tecnologia o gli strumenti.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Forse anche di più.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Quando abbiamo bisogno di risorse, quando affrontiamo sfide, quando occorre allocare budget, quando ci viene chiesto di cambiare il modo in cui lavoriamo o di assumere nuove priorità, l’allineamento culturale deve essere presente, altrimenti il progetto farà fatica o fallirà del tutto.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Con allineamento e impegno culturali, l’intera organizzazione può collaborare per contribuire al successo di ITIL e gettare le basi che ci porteranno valore per i prossimi 10+ anni.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Questo allineamento culturale deve coinvolgere la leadership esecutiva e, idealmente, includere uno sponsor esecutivo che in molti casi sarà il CIO.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Modelli e strumenti da soli non renderanno grande l’IT. Ma con il cambiamento culturale, tutto è possibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Errore n. 5: considerare ITIL come una serie di processi individuali&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Sì, ITIL comprende oltre 25 elementi e processi, ma considerare ITIL solo in questo modo è un percorso rischioso e significa perdere di vista il punto.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le organizzazioni IT di successo comprendono che ITIL deve essere un sistema completo, orientato a generare valore per i clienti.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Nulla di meno è accettabile, e concentrarsi sulle singole funzioni di ITIL non farà che rafforzare e diffondere il modello tradizionale dei silos nell’IT; questo, a sua volta, ci rallenterà o ci impedirà del tutto di realizzare il vero e necessario futuro dell’IT e dell’ITSM.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ottimizzare localmente potrà sembrare vantaggioso ad alcuni, ma non c’è dubbio: questo comportamento è un veleno per l’IT.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ITIL, invece, come sistema completo e vivo, è qualcosa di straordinario da osservare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h3 class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Ricordate…&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Che si tratti di ITIL, COBIT, Lean, SIAM, Agile, DevOps o di qualsiasi altra eccellente best practice, framework, standard o modello oggi a nostra disposizione, in ultima analisi si tratta &lt;/span&gt;&lt;span class="s2"&gt;di offrire risultati concreti ai clienti&lt;/span&gt;&lt;span class="s1"&gt; e liberare il forte valore di business che rappresenta il vantaggio decisivo di qualsiasi iniziativa ben realizzata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Spero che questa panoramica sia stata utile e abbia offerto qualche spunto valido per correggere il percorso della vostra attuale iniziativa ITIL o prepararvi meglio a una futura iniziativa ITIL.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Buona fortuna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;Per ulteriori approfondimenti sull’IT, seguite Kevin J. Smith su Twitter&amp;nbsp;&lt;a class="ProfileHeaderCard-screennameLink u-linkComplex js-nav" href="https://twitter.com/kevinjsmith4IT" rel="nofollow noopener" target="_blank"&gt;&lt;span class="username u-dir" dir="ltr"&gt;@kevinjsmith4IT.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.ivanti.com/" rel="noopener" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Automated service delivery for it and beyond" class="alignnone wp-image-17281 size-full" src="https://static.ivanti.com/sites/marketing/media/images/blog/2017/06/600x_itsm-campaign-blog.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 22 Feb 2018 23:29:38 Z</pubDate></item></channel></rss>