<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Ivanti Blog: Post di </title><description /><language>it</language><atom:link rel="self" href="https://www.ivanti.com/it/blog/authors/jose-martinez/rss" /><link>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/jose-martinez</link><item><guid isPermaLink="false">72eb43bd-16a5-488e-be4f-51d175a1154e</guid><link>https://www.ivanti.com/it/blog/healing-bots-take-charge-of-solving-it-problems-to-enhance-employee-satisfaction</link><atom:author><atom:name>Jeff Hance</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/jeff-hance</atom:uri></atom:author><atom:author><atom:name>Jose Martinez</atom:name><atom:uri>https://www.ivanti.com/it/blog/authors/jose-martinez</atom:uri></atom:author><category>Ivanti Neurons</category><category>DEX</category><title>I bot di self-healing si fanno carico della risoluzione dei problemi IT per aumentare la soddisfazione dei dipendenti</title><description>&lt;p&gt;Immagina un ambiente Everywhere Work in cui i problemi IT sembrano risolversi magicamente da soli prima ancora che gli utenti finali si accorgano che &lt;em&gt;ci fossero stati&lt;/em&gt; problemi. Le stampanti ricominciano miracolosamente a funzionare. I problemi di accesso scompaiono. L’accesso alle applicazioni critiche è fluido.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima che qualcuno inizi a credere nelle fate madrine digitali, diamo il giusto merito all’ascesa dei &lt;em&gt;bot di self-healing&lt;/em&gt;: strumenti intelligenti di iperautomazione che identificano e risolvono in modo proattivo le difficoltà IT dei dipendenti per migliorare la loro esperienza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste difficoltà sono numerose, man mano che le reti diventano più complesse e sempre più dispositivi si connettono da un numero crescente di luoghi. Tuttavia, le automazioni dell’help desk, come i chatbot, non sono necessariamente una soluzione universale:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Secondo una ricerca Ivanti, le esperienze digitali insoddisfacenti sono fin troppo comuni: il 57% di professionisti IT, dirigenti e utenti segnala “seri attriti con le tecnologie di lavoro almeno una volta alla settimana”.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il 61% afferma che le esperienze negative con le tecnologie di lavoro incidono sul morale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Anche quando i dipendenti potevano ricorrere a un chatbot o a un’automazione efficace quanto l’intervento di una persona, il 58% continuava a preferire l’interazione umana.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Questo pone un dilemma ai team ITSM: come possono applicare lo shift left per gestire una mole crescente di incidenti e problemi e mantenere una buona digital employee experience (DEX), se alcuni utenti non apprezzano gli strumenti di remediation digitale?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I bot di automazione self-healing offrono una &lt;a href="https://www.ivanti.com/it/products/ivanti-neurons-healing"&gt;risposta&lt;/a&gt;. Quando i bot risolvono i problemi e non c’è alcuna criticità visibile di cui lamentarsi, i dipendenti possono semplicemente continuare a svolgere il proprio lavoro. Nel frattempo, il team IT può dedicarsi ad attività più strategiche e sfidanti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I dipendenti che possono lavorare senza interruzioni sono più coinvolti, più produttivi e più positivi nel loro approccio. Questo influisce sul modo in cui servono i clienti, che a loro volta premiano il fornitore con fedeltà e fatturato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt="healing bots figure 1" src="https://static.ivanti.com/sites/marketing/media/images/blog/2024/06/neurons-healing-fig01.png"&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Il mondo prima dei bot di self-healing&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Prima dei bot di self-healing, il supporto IT seguiva un approccio &lt;em&gt;reattivo&lt;/em&gt;. I dipendenti che incontravano problemi aprivano ticket all’help desk e potevano dover sopportare lunghi tempi di attesa prima di vedere una risoluzione. Questo approccio è all’origine di diversi problemi:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Aumento del volume di ticket:&lt;/strong&gt; gli help desk si ritrovano sommersi da arretrati di ticket relativi a problemi comuni e ripetitivi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ritardi e frustrazione:&lt;/strong&gt; i dipendenti sono costretti ad attendere con impazienza le risoluzioni mentre il loro lavoro e la loro produttività vengono interrotti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Proattività limitata:&lt;/strong&gt; i team IT non dispongono delle risorse necessarie per identificare e prevenire i problemi, rimanendo così intrappolati in una modalità reattiva.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Tutto questo evidenzia la necessità di un approccio più proattivo al supporto IT e della sua capacità di migliorare l’esperienza dei dipendenti. È qui che entrano in gioco i bot di self-healing.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Come i bot di self-healing stanno trasformando l’IT&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Fin dai primi tempi della loro introduzione, i bot di self-healing sono migliorati grazie a diversi progressi chiave. Sfruttano automazione e machine learning per anticipare e affrontare i problemi IT dei dipendenti prima che si verifichino. Le loro funzionalità includono:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitoraggio in tempo reale:&lt;/strong&gt; i bot di self-healing monitorano costantemente l’infrastruttura IT e l’attività degli utenti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Analisi predittiva:&lt;/strong&gt; analizzano i dati storici per identificare potenziali problemi e prevedere le esigenze degli utenti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prevenzione proattiva:&lt;/strong&gt; attraverso il rilevamento dei problemi e l’analisi, i bot possono non solo identificare le criticità, ma anche intervenire per risolverle.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Protezione dalle minacce informatiche:&lt;/strong&gt; garantiscono accesso sicuro e protezione dalle minacce informatiche senza compromettere la flessibilità dei dipendenti nel lavorare da sedi remote.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Escalation degli incidenti:&lt;/strong&gt; per i problemi complessi che non possono risolvere autonomamente, possono eseguire l’escalation al team IT con dati pertinenti per una risoluzione più rapida.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Raccolta di dati e sentiment:&lt;/strong&gt; i &lt;a href="https://www.ivanti.com/lp/itsm/assets/s3/itsm-survey-bots" target="_blank" rel="noopener"&gt;bot per sondaggi&lt;/a&gt; ITSM interattivi possono raccogliere dati qualitativi e valutazioni quantitative dei servizi da parte dei dipendenti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Maggiore facilità d’uso:&lt;/strong&gt; la configurazione e la gestione dei bot di self-healing sono diventate più semplici per i team IT.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Librerie di modelli:&lt;/strong&gt; i modelli predefiniti aiutano a distribuire rapidamente i bot per problemi comuni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Integrazione ITSM:&lt;/strong&gt; l’integrazione fluida con i sistemi di ticketing di IT service management esistenti consente workflow più scorrevoli.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2&gt;Il ROI dell’utilizzo dei bot&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Una delle principali preoccupazioni legate a qualsiasi nuova tecnologia è il ritorno sull’investimento che si otterrà e il tempo necessario per realizzare quel valore. Quando si tratta di migliorare la soddisfazione dei dipendenti, i bot di self-healing offrono un percorso chiaro verso la creazione di valore:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Efficienza proattiva:&lt;/strong&gt; i bot gestiscono i problemi di routine e riducono il volume di ticket e gli arretrati, liberando il team IT per attività più complesse e permettendo di valorizzarne al meglio le competenze.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Riduzione dei costi:&lt;/strong&gt; togliere al team IT la gestione manuale dei problemi riduce i costi di processo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Risoluzione accelerata:&lt;/strong&gt; la gestione e la risoluzione degli incidenti diventano molto più rapide ora che sono automatizzate, e in gran parte invisibili.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;DEX migliore:&lt;/strong&gt; tempi di risoluzione più rapidi e problem-solving proattivo portano a dipendenti più soddisfatti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Aumento della produttività:&lt;/strong&gt; meno tempi di inattività dovuti a problemi IT si traducono in una maggiore produttività dei dipendenti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitoraggio approfondito:&lt;/strong&gt; la diagnostica completa dei bot può rilevare e segnalare all’IT problemi e modifiche non precedentemente riportati.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Insight basati sui dati:&lt;/strong&gt; i bot di self-healing forniscono dati preziosi sul comportamento degli utenti e sullo stato dell’infrastruttura IT.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2&gt;Implementare i bot nella tua organizzazione&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Se stai valutando la distribuzione di bot di self-healing, ecco una roadmap di base per iniziare e, in ultima analisi, migliorare il coinvolgimento dei dipendenti.&lt;/p&gt;&lt;h3&gt;Passaggio 1: analizza i dati per identificare i problemi “adatti ai bot”&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Prima di mettere in campo i tuoi nuovi bot, è fondamentale individuare fin dall’inizio le attività che possono gestire. Perché? Per imparare, affinare le loro capacità e dimostrare il successo agli stakeholder o al management. Ecco come:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Esamina i dati dei ticket di supporto passati:&lt;/strong&gt; utilizza strumenti di analisi e reporting per individuare i problemi più comuni e ripetitivi. Sono i tuoi “obiettivi a portata di mano”, ideali per le prime iniziative di automazione.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Identifica gli schemi ricorrenti:&lt;/strong&gt; cerca problemi ricorrenti come difficoltà di login, richieste di reimpostazione delle password o richieste di configurazione software che si presentano frequentemente.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Scegli in base all’impatto potenziale:&lt;/strong&gt; considera non solo la frequenza con cui si verificano i problemi, ma anche il loro impatto sull’efficienza degli utenti. Automatizzare la risoluzione di problemi diffusi ma semplici consente al personale umano di concentrarsi su sfide più complesse.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3&gt;Passaggio 2: definisci le priorità selezionando le attività ottimali per i bot&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Non tutti i problemi sono ugualmente adatti ai bot di self-healing. Gli “obiettivi a portata di mano” sono quei problemi IT che possono essere gestiti con maggiore successo dagli strumenti di automazione.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Punta sulle attività di routine:&lt;/strong&gt; gli strumenti di automazione come i bot sono più efficaci con attività coerenti e ripetitive. Identifica attività con procedure lineari ed esiti definiti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Valuta la complessità:&lt;/strong&gt; i problemi complessi che richiedono un giudizio umano sfumato dovrebbero rimanere in carico al personale IT qualificato. Automatizza i problemi che presentano una serie chiara di passaggi e soluzioni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Valuta l’impatto sulla DEX:&lt;/strong&gt; assicurati che la distribuzione dei bot migliori davvero l’esperienza dei dipendenti. Scegli di automatizzare i problemi per cui risposte coerenti e accurate sono fondamentali.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3&gt;Passaggio 3: esegui un programma pilota prima dell’implementazione completa&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Il lancio del tuo primo strumento di distribuzione dei bot è una prova che ti consente di perfezionare l’approccio e individuare eventuali problemi prima di un’adozione su larga scala.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Inizia su piccola scala:&lt;/strong&gt; seleziona un problema circoscritto e gestibile da automatizzare. L’obiettivo è favorire l’apprendimento e gli aggiustamenti, non creare fin da subito lo strumento definitivo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Richiedi feedback agli utenti e al personale IT:&lt;/strong&gt; raccogli attivamente opinioni sull’efficacia dello strumento. Questo feedback è fondamentale per identificare miglioramenti e garantire una transizione fluida.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Monitora gli indicatori importanti:&lt;/strong&gt; monitora la velocità di risoluzione, la soddisfazione degli utenti e il volume di ticket gestito dallo strumento. Queste informazioni sono essenziali per valutare la fattibilità di un’automazione più ampia.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3&gt;Passaggio 4: ottimizza, perfeziona, migliora, ripeti&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Il tuo bot può essere eccellente fin dall’inizio, ma richiede comunque attenzione e aggiornamenti regolari per dare il meglio.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Comprendi le sue capacità di apprendimento:&lt;/strong&gt; alcuni bot di self-healing basati sull’AI sono progettati per apprendere in base alle interazioni degli utenti. Monitora queste capacità e i relativi risultati.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sfrutta il feedback degli utenti:&lt;/strong&gt; le loro indicazioni sono estremamente preziose, quindi esamina costantemente questo feedback per individuare opportunità di miglioramento dei bot. Aggiorna le risposte, affina i processi decisionali e assicurati che continuino ad apprendere e a crescere nelle loro capacità.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rivedi e adatta regolarmente:&lt;/strong&gt; valuta continuamente l’impatto dello strumento sui tempi di risoluzione dei problemi, sulla soddisfazione degli utenti e sul carico di lavoro del team IT. Usa questi dati per perfezionare i bot ed estenderli alla gestione di attività aggiuntive.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2&gt;Rendere il futuro dell’Everywhere Work più resiliente&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;I bot di self-healing rappresentano un importante passo avanti nell’aiutare i team IT a supportare Everywhere Work e l’obiettivo dello shift left, e possono essere uno strumento chiave per aumentare il coinvolgimento dei dipendenti. Risolvendo i problemi in modo proattivo, accelerando lo shift left e supportando una DEX fluida, possono avere un impatto in tutta l’organizzazione. È un contributo notevole da parte di questi lavoratori invisibili ma instancabili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con la continua evoluzione della tecnologia dei bot di self-healing, è lecito aspettarsi funzionalità ancora più avanzate e un’integrazione più profonda. Alla fine, contribuiranno a sbloccare un futuro in cui il supporto IT diventerà quasi invisibile: lungimirante e proattivo, ma discreto nel modo in cui abilita Everywhere Work.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;hr&gt;&lt;h3&gt;Contenuti correlati&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.ivanti.com/it/customers/southstar-bank"&gt;Leggi la storia di successo di SouthStar Bank&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 17 Jun 2024 13:00:00 Z</pubDate></item></channel></rss>